Non so se stia capitando anche a te ma in questo periodo sono attraversato da una strana melanconia. Quando mi capitano questi periodi sono molto incuriosito ed allora analizzo consapevolmente.
Questi primi tre giorni della settimana trascorsi all’ “altro” lavoro (ormai sempre più altro ed ai minimi termini) ho avvertito intorno a me un’aria di rassegnazione disperante. Soltanto lamenti e lutti interiori. E questo ambiente non mi ha di certo dato la carica. Ho poi trascorso l’altra parte della settimana facendo quello che amo. Il coaching mi ha data una boccata di ossigeno. Ma ho continuato a sentirmi immerso in questa sensazione angustiante di malinconia strisciante. Ho sentito segnali di vuoto interiore, di vacuità ed inutilità. Mi sono più volte chiesto che senso avesse tutto ciò..non ho avuto grandi risposte. Mi sono rimesso a Dio.
Ma la mia parte di studioso, di razionale ha continuato a cercare di comprendere. Quello che ho percepito è una fase di stanchezza collettiva. Ho ricevuto pochissime mail, pochi commenti ai miei articoli, pochissimi movimenti intorno ai corsi (se non quelli che erano stati programmati prima delle festività). E’ come se ci si fosse fermati, a riflettere o non so a fare cosa. I segnali che avverto intorno a me sono più portati alla rassegnazione che al desiderio di ripartire. Più tendenti all staticità che al dinamismo.
Sento dentro di me che questa fase ne sta preparando un’altra, sicuramente è in atto un cambiamento ancora più forte di quelli passati. Ogni volta che nel mio viaggio ho attraversato fasi di malinconia si preparava dentro di me una fase di crescita e rinascita. E ne ho attraversate così tante che non le ricordo tutte. Per cui accetto quello che sta accadendo e lo accolgo con grande curiosità. Trascendo con la scrittura e mi affido.
Ero soltanto curioso di conoscere la tua opinione, se anche tu amico/a stai attraversando una fase così particolare e che significato pensi possa avere?
Ti ringrazio con il cuore
Luigi


