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EMPATIA? QUESTA SCONOSCIUTA..

17 Apr

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L’azienda per cui lavoravo diversi anni fa utilizzava un test in cui venivano analizzate diverse aree della personalità. Venni sottoposto anche io al test ( io non credo molto a queste faccende) e tra tutte le voci quella che mi colpì fu l’empatia.  A parte il fatto che non sapevo neanche di che si trattasse, conoscevo la simpatia ma è un’altra cosa, con mia sorpresa risultò che la mia empatia fosse alta. Oddio, pensai, ho l’empatia alta..ma che mi devo vaccinare?  Poi venni a conoscenza che si trattava di una dote che pochissimi hanno a disposizione.  Ma che cosa è l’empatia?  Dal greco en-pathos dentro il sentimento e la sofferenza altrui (http://it.wikipedia.org/wiki/Empatia). Significa indossare i panni dell’altro senza perdersi nell’altro, significa rivoluzionare il nostro modo di sentire le cose in rapporto agli altri. Io trovo che sia una qualità, uno strumento potentissimo che ci permette di comunicare con gli altri in maniera efficace.  Lo sviluppo di  questa dote richiede lo sganciarci dal nostro ego operazione non facile ma possibile.

In termini pratici: consideriamo una conversazione che si sviluppa in maniera non empatica, un mio collega viene da me e si sfoga: ” sai la mia situazione familiare non è semplice, mio figlio ci sta dando grossi problemi a scuola e poi con mia moglie c’è un periodo di grande stanchezza” io potrei replicare in maniera egocentrica: ” mi dispiace, d’altronde anche a casa mia le cose non vanno meglio pensa che l’altro giorno mio figlio è tornato a casa con un 4 in pagella…”. Cosa ho fatto? Non ho raccolto le sue emozioni, i suoi sentimenti ed ho spostato l’attenzione verso i miei. Non è questa la strada ma è quello che succede tutti i santi giorni.  E se volessi invece affrontare la relazione in maniera empatica? ” mi dispiace sul serio, capisco come tu possa sentirti in un momento così..sono fasi della vita se posso esserti di sostegno nel mio piccolo, ti va di spiegarmi cosa sta succedendo esattamente?”. E poi con il tempo si cominciano a sentire le emozioni degli altri sulla nostra pelle, a legegre tutti i segnali anche non verbali, ad anticipare le reazioni emotive, cosa molto importante senza MAI PERDERSI NELL’ALTRO. E’ una dote innata o può essere sviluppata? dal mio punto di vista 50 e 50. E’ in parte innata poichè deriva dalle nostre relazioni di infanzia, dal modo in cui i nostri genitori si rapportavano a noi. Ed in parte può essere esercitata poichè fa parte delle competenze dell’intelligenza emotiva http://www.benessere.com/psicologia/intelligenza_emotiva/intelligenza.htm.

Si può sintetizzare l’approccio empatico nelle regole dell’accoglienza di San Benedetto ( primo vero grande manager della storia) :

  1. OGNI UOMO (massima apertura e disponibilità)
  2. CIASCUN UOMO (accoglienza senza alcun pregiudizio)
  3. UOMO INTERO (vai a fondo e non fermarti alle apparenze)

E tu che stai leggendo come ti comporti, pensi di aver sviluppato questa dote? Quanta empatia c’è nella tua vita?

Ad maiora

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