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TU DOVE SEI TRA IL 3% O IL 97%?

01 Feb

C’è una statistica che mi lascia veramente di stucco, non è quella riguardante il pil, ma delle persone che si occupano di scrivere i propri obiettivi ed intraprendere seriamente un percorso di crescita personale.

Il 3% è una percentuale ridicola!

Avendo sperimentato sulla mia pelle quanto la qualità della propria vita possa migliorare con queste azioni non mi capacito. Eppure lo vivo quotidianamente, essendo la mia mission quella di dare una mano agli altri, mi offro continuamente. Ed ogni volta mi scontro con le resistenza altrui. Non sono il tipo che molla facilmente.

PERCHE’ COSI’ POCHE PERSONE DECIDONO DI MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA PROPRIA VITA?

La risposta o meglio le risposte sono molteplici e complesse.

In primo luogo ritengo che la gran parte delle persone non abbia idea dove si trovi e cosa possa fare per migliorare la propria esistenza. Di conseguenza non hanno consapevolezza di quanto possano fare per ricercare la felicità. Quindi chi si occupa di coaching ha la responsabilità di toccare le corde giuste ed in maniera sensibile spiegare in cosa consista un percorso di crescita.

In secondo luogo ci sono delle fortissime resistenze al cambiamento che si risolvono in una serie di scuse tipiche (non ho tempo è quella più diffusa). Di fronte alla paura del cambiamento ci si rifugia in convinzioni che apparentemente ci proteggono, ma che in realtà ci stanno danneggiando.

Siamo esseri abitudinari schiacciati nelle nostre comfort zone che ci danno uno stato di benessere effimero. L’ABITUDINE MOLTE VOLTE HA LA CARATTERISTICA DI DARE UN PIACERE IMMEDIATO (c’è chi tira in ballo la dopamina molecola che funziona da neurotrasmettitore e che crea dipendenza).

Le nostre zone di comfort ci rassicurano, tenendo conto che la sicurezza nell’ambito dei bisogni di Maslow occupa un posto privilegiato.

Nulla cambierà nella nostra vita se continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto.

SIAMO DOMINATI DALLE NOSTRE PAURE!

Le paure non sono altro che False evidenze, sono false rappresentazioni di ciò che non conosciamo.

Inoltre

Abbiamo pura di sognare, di credere di poterci meritare un futuro migliore. Abbiamo paura che se entriamo nei nsotri desideri potremmo anche non realizzarli. La paura di fallire più forte della sofferenza della frustrazione.

Abbiamo paura di poterci meritare qualcosa d’altro che non sia una routine schiacciante ed avvilente.

E ALLORA COME USCIRE DA QUESTO IMPANTANAMENTO?

Cambiamo il nostro focus e spostiamo la nostra attenzione su pensieri diversi, costruttivi, positivi.

Smettiamola di rimanere concentrati su quello che temiamo, che non vogliamo. Il nostro cervello non distingue tra indicazioni buone o cattive, ingurgita tutto.

Noi siamo il risultato di quanto seminiamo nel giardino della nostra mente.

 NOI SIAMO QUELLO CHE VOGLIAMO!

E voi dove avete deciso di stare nella elite del 3% o nella gran parte del 97%.

E concludo con una frase di De Mello: “saprete di essere in un percorso di crescita e cambiamento quando vi porrete la domanda: sono io che sono matto o lo sono tutti gli altri?”. Vuol dire che siete sulla buona strada…

Con il cuore Luigi

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Una risposta a “TU DOVE SEI TRA IL 3% O IL 97%?

  1. marina

    1 febbraio 2010 at 7:44 PM

    Quando guardo con l’occhio del cuore l’Umanità vedo miliardi di formichine indaffarate che corrono veloci sempre più veloci su e giù lungo linee immaginarie in una confusione che sembra non aver fine! Questo Caos è il vortice che trascina l’uomo lontano da se stesso e lo lascia senza respiro ( respiro = costituzione vedi il post:per fare un albero..). In questo mondo occidentale super civilizzato e globalizzato l’uomo corre all’impazzata: tutto deve essere realizzato prima, ieri è già troppo tardi è questo “tardi”che provoca le infinite paure che pesano e frenano qualsiasi volontà di evoluzione. Evoluzione significa cambiamento e non è quindi la paura del cambiamento che crea le molteplici sfumature della paura stessa ma il vortice , il caos. la fretta, il correre continuo, le attività che ci inventiamo sperando di trovare benessere e felicità. In questa bagarre continua ci dimentichiamo cosa significa la parola AZIONE! Ma se ci fermiamo, se respiriamo correttamente, se impariamo ad osservare entriamo nel movimento dell’Evoluzione e della crescita personale ed allora sì che AGIREMO e potremo dire, come De Mello : sono matto io o lo sono tutti gli altri?…E…l’Avventura comincia! Marina

     

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