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IL BAMBINO E’ COME ARGILLA UMIDA

20 Mag

Brian Tracy nel suo splendido “Massimo rendimento” scrive:

I bambini fino a 6 annni sono aperti e vulnerabili alle influenze delle persone importanti della loro vita. Non hanno la capacità di distinguere tra valutazioni e critiche vere e false. La mente del bambino è come dell’argilla umida su cui genitori, fratelli e sorelle scrivono e lasciano segni. E quanto più intensa è l’emozione, tanto più profondo sarà il segno lasciato“.

Signori padri, signore madri, compreso il sottoscritto, futuri padri e madri scrivete queste parole sulla pietra!

Cominciamo dall’incipit. I bambini sono vulnerabili alle influenze esterne. Verissimo, avete notato nei bambini piccoli quella continua ricerca di conferme, i numerosissimi perchè, quelle domande insistenti sulle loro qualità estetiche e morali? Sono bello/a? Sono bravo/a? E’ una continua ricerca di attenzioni e conferme. Si stanno plasmando il carattere e l’identità, che sono in questa fase della loro vita estremamente fluttuanti.

Le persone importanti della loro vita chi sono? In primis papà e mamma che sono per il piccolo simili a degli dei impersonificati. Papà e mamma possono tutto ed il contarrio di tutto.  Se lo ha detto papà o mamma è la verità sacrosanta! Poi ci sono i maestri, poi ci sono gli educatori, i fratelli e le sorelle. Ma i primi siete voi signori genitori avete una responsabilità enorme.

La mente del bambino è come argilla umida, bellissima imamgine che rende molto bene l’idea di quanto sia modellabile e fragile il bambino fino a 6 anni.

Tanto più è forte l’emozione tanto più profondo è il segno lasciato. Molto importante questo passaggio, emozioni negative in particolare possono essere devastanti, possono interferire con la nostra vita da adulti.

Tu genitore o futuro genitore stai attento a quello che dici ai tuoi figli, attento alle critiche che è il nostro forte vero?

Ieri riflettevo sul fatto che quando rimprovero la mia bambina Giulia, ogni tanto devo porre freno alla sua eccessiva prorompenza ed esuberanza, lei mi chiede sempre: “mi vuoi bene?”. In questa domanda è racchiuso il senso di questo articolo. Mi viene la pelle d’oca a pensarci. Lei ha bisogno di sentirsi al sicuro, di sapere che ci sono sempre per lei a prescindere. E’ un grande richiesta d’amore, una grande prova d’amore.

Fate precedere il vostro rimprovero da “ti voglio bene…” è molto importante poichè il bambino non sentirà messo in discussione il rapporto.

Poniamoci sempre prima di dire qualcosa di emotivamente coinvolgente a nostro figlio questa domanda:

“come sto plasmando questa argilla?”.

Con il cuore

Luigi

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