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LETTERA APERTA AI SIGNORI GOVERNANTI

17 Giu

Signori Governanti,

mi sono sempre tenuto a debita distanza dalla “politica” con la p minuscola.  Il mio blog non si è mai occupato di questioni politiche volutamente. Oggi ho deciso eccezionalmente di inviarvi una lettera aperta semplicemente perchè il cuore mi dice questo. Non perchè voi siate particolarmente presenti nei miei pensieri, ho questioni molto più importanti di cui occuparmi..

 

Due cose mi sta a cuore affrontare, che sono cose che voi non affrontate perchè siete troppo presi da altre questioni che invece stanno a cuore a “voi”.

A me sta a cuore il benessere della collettività (questa è la Politica con la p maiuscola) ed allora mi preoccupo tantissimo della disoccupazione ormai dilagante. Vi spiego una cosa di cui probabilmente non vi ponete neanche il problema…sapete quello che prova una persona che si trova da un giorno all’altro in uno stato di disoccupazione non voluta? Sapete che dopo poco tempo questa persona si trova dover affrontare uno stato di depressione, senso di inutilità, vuoto interiore?

Voi potrete dire, con la sensibilità che vi caratterizza, che lo sapete bene però c’è la cassa-integrazione e poi si tratta di pochi milioni…Ok sono pochi milioni diciamo un paio. Innanzitutto si tratta di famiglie e quel paio di milioni diventano 4 o 5 milioni. Ma non finisce qui…quando i disoccupati cominciano ad essere numerosi si crea un fenomeno sociale particolare per cui anche chi ha il lavoro comincia a soffrire. Se per caso il mio migliore amico o mia moglie perde il lavoro io mi deprimo per loro e comincio a pensare che potrei perdere anche io il lavoro da un giorno all’altro…e quindi lavoro male, mi assento per malattia, ho disturbi spicosomatici.

E tutto questo ha un impatto sociale ed economico notevole. Ecco qui che il fenomeno che sembrerebbe essere così circonscritto diventa un fenomeno sociale. Perchè io sto a contatto quotidianamente con persone che hanno perso il posto e sono anche molto rabbiose a ragione. Questa rabbia, questa tristezza, questa malinconia non si può sfuggire. Anche voi ne fate i conti anche se non sembra vero? Io posso provare sensi di colpa nei confronti p.e. del padre di una  amichetta di mia figlia che non riesce a trovare il lavoro. Perchè ritengo che un cristiano giovane, con due figli a carico non meriti questo! Voi non la sentite questa pulsione sociale? La sentite comunque questo è il vostro paese..a meno che non decidiate di andare a vivere in  Libia (dico un paese a caso).

Potete avere il potere materiale, 20000 euro al mese ma fate parte anche voi di questo paese e se c’è questo scollamento sociale ci rimettete anche voi.

L’infelicità dei disoccupati è l’infelicità di tutti!

Altro punto.

Di recente sento parlare di democrazia molto spesso, del fatto che ce ne sia poca, che non si riesca a governare etc..

SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO! IN ITALIA C’E’ POCA DEMOCRAZIA. C’è un però, non è quella che intendete voi cari signori. La Democrazia è quella che permette al popolo di partecipare alle decisioni politiche. E noi partecipiamo alle decisioni poplitiche? Assolutamente no! Noi abbiamo un diritto virtuale di scegliere i nostri rappresentanti (si fa per dire) e poi chi si è visto si è visto…

TUTTO QUELLO CHE SUCCEDE DOPO NON E’ AFFARE NOSTRO E’ AFFARE VOSTRO..Il paese a chi appartiene? Siamo o siete Italiani? Stiamo o non stiamo sulla stessa barca?

La Svizzera (peccato non essere nato li) è uno dei paesi in Europa in cui c’è il più alto livello di felicità dei cittadini.

Sapete perchè? Perchè i Cantoni hanno un autogoverno realmente democratico. Ogni singola decisione passa al vaglio della cittadinanza. C’è un vero, autentico coinvolgimento diretto della cittadinanza. La differenza è totale! Noi Italiani siamo un paese profondamente infelice sapete perchè? Perchè ci sentiamo frustrati nel non poter decidere un cavolo, subiamo passivamente decisioni che ci arrivano dall’alto! Non siamo padroni del nostro destino come paese.

Quindi parlare di mancanza di Democrazia è corretto ma la democrazia è correlata alla partecipazione diretta popolare nelle decisioni non è la decisione di un governo che non c’entra niente con il volere popolare!

Ci tenevo particolarmente ad evidenziare questi due punti.

Vi saluto calorosamente

Luigi

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3 risposte a “LETTERA APERTA AI SIGNORI GOVERNANTI

  1. marina

    18 giugno 2010 at 3:37 PM

    sono con Te e condivido e sottoscrivo le tue parole ! con grande sconforto però, so che sono parole scritte nel vento… e non c’è via d’uscita … il voto ,il non voto … esiste solo il nonsenso, da qualsiasi parte ti giri e guardi trovi Nulla: siamo nelle mani di NULLA

     
    • Luigi Miano

      18 giugno 2010 at 9:41 PM

      Nulla è mai inutile la rivoluzione culturale inizia dai piccoli gesti! non molliamo…

       
  2. marina

    23 agosto 2010 at 4:01 PM

    stavo riguardando … la rivoluzione vera si manifesta sempre nel sangue l’uomo lo insegna! Che il Signore ci protegga dalle rivoluzioni e aiuti l’UOMO a trovare la RETTITUDINE!

     

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