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I FOTONI E…LE CONVINZIONI

21 Giu

C’è un passaggio dello splendido libro di Gregg Braden “La guarigione spontanea delle credenze” che mi ha colpito profondamente. Gregg racconta di un esperimento effettuato nel 1909 con un proiettore di fotoni con l’obiettivo di sondare le particelle quantistiche che compongono il corpo umano e l’universo. Il fisico Geoffrey Ingram Taylor cominciò la dimostrazione quando riuscì a sparare da un proiettore fotoni (sostanza che compone gli atomi).

Prima che i fotoni arrivassero a destinazione dovevano attraversare una barriera dotata di due fori. I fotoni si comportavano come se fossero liquidi, si adattavano alla superficie che andavano ad incontrare. Si comportavano come un’onda che attraversava entrambe le fenditure. Come era possibile? Cosa provocava questa trasformazione impensabile? Solo chi era presente nella stanza conosceva le condizioni dell’esperimento. La coscienza era quindi quella degli scienziati presenti ed è possibile che questo aspetto abbia influenzato l’andamento dei fotoni?

L’esperimento venne ripetuto a distanza di 90 anni con una tecnologia molto più evoluta presso il Weizmann Institute of Science con il risultato sconvolgente di aver rafforzato il legame tra l’osservazione ed i risultati sulle particelle.

Questi esperimenti danno il via ad un nuovo approccio rispetto alla realtà, una nuova sconvolgente visione della fisica. Pensare a tutti i riflessi che può avere questa scoperta in termini di connessioni tra la nostra coscienza, convinzioni e la realtà mi fa tremare le vene dei polsi.

Non vado oltre le considerazioni perchè ritengo l’argomento troppo grosso e lascio a voi ogni considerazione. Chiudo semplicemente con un grosso punto interrogativo.

 

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3 risposte a “I FOTONI E…LE CONVINZIONI

  1. marina

    22 giugno 2010 at 2:13 PM

    e’ così semplice, perchè ti sconvolgi tanto?…..
    E’ la scienza che ci porterà tra le braccia del Padre!
    e qui ci sta benissimo un CON IL CUORE Marina

     
  2. Giordano

    21 giugno 2012 at 9:24 AM

    Lo scienziato ha il compito – è il suo ruolo – di dare spiegazione ai fenomeni che studia. Tutti gli altri si megavigliano e gioiscono di quello che accade perchè accade.

     
    • Luigi Miano

      21 giugno 2012 at 9:49 AM

      Si io non sono scienziato ed ammiro la parte della meraviglia..
      Grazie

       

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