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LA SATIRA DILANIATA

03 Set

Ieri casualmente, facendo come al solito uno zapping isterico in preda alla depressione causa carenza di programmazione televisiva, mi imbattevo in un vecchio straordinario programma: AVANZI (http://it.wikipedia.org/wiki/Avanzi).

Avanzi era un programma satirico e non solo, condotto da Serena Dandini e con un cast eccezionale di veri e propri fenomeni. Per noi giovinetti dell’epoca( parliamo di circa una ventina di anni fa) Avanzi era un cult. Ricordo che ci riunivamo per commentare le puntate e guardarle tutti insieme. Addirittura le videoregistravamo per poi studiarcele nei dettagli.

Nel 1992 vinse il Telegatto come trasmissione rivelazione dell’anno.

Oggi, in televisione, non c’è più traccia di quel cast e non esiste più una idea di televisione simile.

A questo punto allargo le mie considerazioni ai comici satirici: i Guzzanti, Grillo, Luttazzi ed anche o stesso Benigni etc…sono spariti dalla televisione, annientati!

In tv non c’è più satira! Non si ride più del potere, non è permesso!

La satira (dal latino satura lanx, nome di una pietanza mista e colorata) è una forma libera e assoluta del teatro un genere della letteratura  e di altre arti caratterizzato dall’attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento. E’ importante questa definizione che ho ricavato da Wikipedia:

  1. forma libera del teatro, quindi la satira è incondizionabile altrimenti non sarebbe più satira ma qualcos’altra. E qui sorge il primo grave problema, esiste una qualche forma televisiva oggi ammessa profondamente libera?
  2. caratterizzato dall’attenzione critica alla politica ed alla società, la satira si occupa di società e politica, due settori completamente in crisi oggi che proprio per questo non ammettono attenzione critica.  Eppure questa attività ci aiuterebbe ad avere uno sguardo più ampio, una visione differente anche più saggia, una sdrammatizzazione necessaria visti i tempi che corrono. Ma il potere non ammette di essere criticato o preso in giro…la questione è troppo seria ne va della loro credibilità. Ricordo che il giullare era ammesso a Corte ed era l’unico che aveva l’autorizzazione a prendere in giro, bonariamente, il Re.
  3. mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento La satira svolge, quando ben fatta, una importante opera sociale, mostra quello che i detentori del potere fanno in modo di dissimulare attraverso la detenzione dell’informazione cercando di omogeneizzare l’opinione pubblica ( per altro operazione molto complicata ed autolesionistica). Una volta mostrate le crepe dell’azione politica e dei suoi risvolti sociali può agevolare e promuover io cambiamenti. I cambiamenti possono essere anche soltanto il provocare delle riflessioni, dei dubbi questi ultimi in particolare salvifici e sani.

Oggi non si può ridere del potere, non si può criticare, non si può dubitare: è terribile! La televisione sta morendo a cottura lenta..per fortuna sta morendo.

Un dato importantissimo: questa estate hanno navigato su internet quasi 26 milioni di italiani..è un segnale..lascio a voi le considerazioni.

Con il cuore

Luigi

 

 

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Una risposta a “LA SATIRA DILANIATA

  1. glasses malone haterz

    28 settembre 2014 at 9:01 AM

    I don’t even know how I ended up here, but I thought this post was great.
    I do not know who you are but definitely you’re going to a famous blogger
    if you aren’t already 😉 Cheers!

     

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