RSS

E SE CI LIBERASSIMO DEGLI ATTACCAMENTI?

31 Ott

Proprio ieri leggevo un saggio interessantissimo (http://www.paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf.) di Paolo Barnard, grande giornalista, in cui si illustrano tutte le evoluzioni di questa crisi economico- sociale che ci sta devastando. In sintesi la sua tesi e quella di numerosi eminenti economisti è che ci troviamo sotto scacco di una elite di potere che da 75 anni ha elaborato una strategia che sta asservendo tutti gli stati Uniti e l’Europa. In base alle descrizioni avvilenti contenute nel saggio avremo una massa di schiavi privi di lavoro e speranze che si venderanno per un nulla. UN ESERCITO DI DISPERATI NUOVI POVERI MOLTO SIMILI AI CINESI PERO’ IN CASA NOSTRA. E le stesse nostre nazioni saranno svendute a pezzi. Tutto questo affinché si avvantaggino gruppi di potere finanziario che potranno guadagnare sul disastro delle nazioni miliardi e miliardi di dollari ed euro.

E’ un quadro angosciante, avvilente che fa oscillare tra emozioni di rabbia ed angoscia. Emozioni non di certo elevate.

Sono tornato a casa ed ho fatto leggere il saggio a mia moglie che mi ha detto: “questa cosa qui non è proprio produttiva, ti porta verso stati di angoscia”. In effetti è vero si va verso emozioni basse che non aiutano a muoversi verso piani evolutivi.

Nel pomeriggio ho incontrato una amica coachee che mi descriveva il suo passaggio da stati di attaccamento alla liberazione interiore. Mi raccontava come ha vissuto periodi in cui pur non avendo entrate economiche riusciva a vivere benissimo avendo compreso la legge della prosperità. La sua trasformazione interiore e maturazione spirituale mi ha commosso e mi ha fornito un messaggio fortissimo.

Sempre per la legge della sincronicità stamattina leggevo un libro meraviglioso ed estremamente utile, Fuori dal buoi di Steve Taylor, un libro che intervista numerose persone che hanno vissuto esperienze autentiche di risveglio.

Mi ha colpito molto una frase del celebre scrittore Henry Miller che visse un periodo di disperazione quando mollò tutto per andare a vivere a Parigi con la speranza di divenire scrittore. Nel profondo della disperazione dopo aver dormito per strada, senza soldi e cibo maturò una profonda consapevolezza evolutiva liberandosi di tutti gli attaccamenti. Ecco cosa scrisse in quel periodo: “ non c’era niente in cui sperare.. per tutta la vita avevo atteso che accadesse qualcosa, un certo evento intrinseco che avrebbe modificato la mia vita, e ora all’improvviso, ispirato dall’assoluta disperazione della mia situazione, mi sentii sollevato, come se mi fosse stato tolto un grosso fardello dalle spalle”.

Le elite usano il loro potere subdolo per schiavizzarci, impoverirci e renderci simili ad una massa di accattoni senza dignità. Sai perché questo è possibile? Perché siamo attaccati. A cosa? Ai simboli di questo sistema. Il denaro, i ruoli, il potere, i piaceri, i riconoscimenti. Se soltanto noi ci liberassimo da questi attaccamenti non esisterebbe più il presupposto di una strategia di questo genere. Noi abbiamo paura di perdere ciò che abbiamo ed in cui ci siamo fino ad oggi identificati. Noi abbiamo pensato di dipendere dal nostro lavoro, gli acquisti, i beni che possediamo identificandoci fino a perderci in essi. Noi siamo qualcosa di molto più significativo ed elevato, noi siamo spirito oltre la materia, noi siamo divini.  Potrà mai questa elite così ben organizzata toglierci la coscienza di essere tutto ciò? Possiamo temere qualcosa? Le elite economico-finanziarie credono in questo, soltanto in questo ed hanno messo tutte le loro energie nel realizzare un progetto folle che possa arricchirli sempre di più. In fondo credono al nulla. Il denaro è il nulla, uno strumento insignificante privo di valore. Voglio chiudere con questo passo del Vangelo di Matteo.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:

«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.

Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?

Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?

E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?

Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.

Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.

Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

Annunci
 

Tag: , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: