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Intervista Successo mentale.com

05 Nov

Luigi Miano intervistato da Successomentale.com

Successomentale.com intervista Luigi Miano

Da questa intervista con Luigi Miano è emerso qualcosa di unico che sicuramente ti stupirà!

 Il tuo concetto di crisi alla fine del 2012?

Oggi non si parla altro che di crisi riferendosi al contesto socio economico in pieno sconvolgimento. Crisi sembra essere qualcosa di terribile associato ad eventi soltanto esterni a noi stessi. Quindi è qualcosa da combattere, da arrestare, da far cessare prima possibile. Noi siamo lì a seguire questi eventi così profondamente rivoluzionari senza respiro e sperando che questa enorme crisi finisca prima o poi. Questo atteggiamento dimostra quanto non abbiamo compreso il messaggio contenuto nelle crisi esterne a noi. Le resistenze alla trasformazione e la volontà di ripristinare lo status quo ante sembrano indicarci quanta poca saggezza abbia sviluppato l’essere umano.

Non ci si rende conto, tranne una sparuta minoranza in crescita, che la crisi è un collasso di un vecchio sistema. E che queste crisi nascono in realtà nel profondo dell’essere umano. La crisi è l’opportunità di rivedere tutto ciò che non va in noi e gettare le fondamenta di una nuova casa dell’anima.

Queste innumerevoli crisi sono necessarie per farci comprendere come la nuova età richieda un salto di saggezza e consapevolezza. Sino ad oggi l’essere umano si è concentrato sul materialismo, sull’evoluzione scientifica e sulla dualità. Queste concezioni saranno inevitabilmente superate. Saremo agganciati ad un livello di spiritualità elevatissima, l’evoluzione scientifica così come la abbiamo conosciuta non ci servirà più ed infine comprenderemo la “Matrix Divina” che lega tutto e tutti.

La crisi, dal greco kryno- separo, indica la setacciatura del nostro mondo interiore impuro per far emergere quanto di meraviglioso esiste già.

La crisi è un segnale, uno stimolo, una necessità a mettersi in viaggio. Sono convinto che nella futura età dell’oro non avremo bisogno di crisi per evolverci. Oggi l’essere umano ha bisogno di questo. Crisi intese come malattie, disagi psichici, divorzi, lutti, perdita del lavoro, problemi finanziari gravi. Sono innumerevoli le forme in cui si sostanziano le crisi. Non è importante la forma quanto piuttosto il messaggio contenuto all’interno di esse. Senza la crisi molti di noi continuano a dormire ed essere rintontiti dai messaggi subdoli del sistema. Si continua a vivere in uno stato catatonico senza comprendere cosa stia accadendo.

E la crisi può fornire l’occasione di ridestarsi, di accorgersi che il proprio sistema di valori è completamente ridisegnato e che ciò che era importante prima non ha più valore. Ci si sente persi e fuori dal sistema che riconoscevamo prima ma allo stesso tempo liberi di una libertà mai conosciuta.

Oggi molti esseri umani colgono le crisi e comprendono i segnali profondi in esse nascosti. Si mettono in cammino risvegliandosi. E divengono in seguito operatori di luce al servizio della collettività. Così come è accaduto a me!

 che cosa rappresenta davvero il salto quantico?

In fisica quantistica il salto quantico è una esplosione improvvisa con un salto degli elettroni da un orbita all’altra. Questa immagine degli elettroni che cambiano orbita e caratteristica proprie mi è piaciuta così tanto da traslarla nella vita di un individuo oggi. Io assisto molte volte con i miei clienti ad esplosioni quantistiche che portano ad un salto di coscienza. Potrebbe sembrare qualcosa di miracoloso in realtà è già in potenza.

Ci sono meravigliosi esseri umani pronti a fare il salto quantico che hanno soltanto bisogno di darsi il permesso. Oppure di sentirsi dire da qualcuno in cui hanno fede che possono farlo.

 E dopo il salto quantico che succede?

La prima fase è molto difficile perché si concretizza in uno smarrimento di tutti i punti di riferimento passati. Sembra che all’improvviso tutto ciò che si dava per scontato non esista più, sia disintegrato: persone, ruoli, lavori, famiglie etc. Tutto viene rimesso in discussione. Non ci si sente più a proprio agio ad occupare una posizione precisa in questo sistema. Si cercano nuove strade e territori.

Si acquisisce un livello di coscienza completamente differente e sembra che si possa transitare tra la nostra dimensione ed un’altra che mai avevamo considerato. Cominciamo ad avere percezioni extrasottili, a sentire le persone ed a vivere di intuizioni.

La nostra attività diviene la missione di vita e ci si pone al servizio della collettività. Si cercano nuove ragioni e presupposti di vita. Cambiano le nostre relazioni. Comprendiamo il vero significato dell’amore autentico e cominciamo ad avvertire il significato di Uno. Sentiamo vicino Dio o chiamiamolo Universo, Tao.

Il salto quantico è un cambiamento epocale della propria esistenza.

 come ritrovare davvero se stessi oggi?

Credo che questa domanda sia veramente pertinente: “ritrovarsi”. Ho scritto e creato audio sul cambiamento e le trasformazioni tante volte. Poi nel tempo ho ripensato molto a questo uso così insistente del concetto di cambiamento. E mi sono posto questa domanda: ma stiamo veramente parlando di cambiamento o accade dentro noi qualcos’altro quando siamo in cammino?

Ed in effetti ho compreso che è come un ritorno all’origine. Quando nasciamo siamo puri nella nostra autenticità di amore. Abbiamo un legame fortissimo con Dio. Viviamo soltanto nell’adesso e cerchiamo soltanto legami di amore ed accudimento. Non abbiamo in testa nulla: pensieri, idee, ossessioni etc. Con gli anni la nostra testa, il nostro subconscio viene sovraffollato di idee, marchi mentali, etichette, parole, convinzioni. Fino a 6 anni siamo delle spugne che assorbono tutto e poi diveniamo sempre più rigidi mantenendo quello che abbiamo imparato.

Tutta questa spazzatura è ciò che divide noi stessi dall’autenticità, dal ritrovarci. E l’operazione di riscoprirci consiste nel farsi strada tra la spazzatura per trovare dei diamanti che erano già dentro di noi. Nel vedere il nostro giardino interiore ripulito.

E’ un lavoro a volte grande a volte più semplice. Serviranno volontà, autodisciplina ed uno scopo. Si tratterà di praticare silenzi, momenti di pausa sempre più dilatati, di contemplare e meditare. Occorre stasi e serenità per poter svolgere un lavoro su noi stessi efficace. L’ostacolo più grande che incontriamo in quanto esseri umani produttivi è fermarsi. Riuscire a fermarsi e rallentare è l’operazione più importante. Se continueremo a correre come forsennati non riusciremo mai a sentirci.

 come ascoltare la voce della nostra anima?

La nostra anima ci parla se le diamo spazio. Moltissimi non le danno la possibilità di farsi sentire perché sono sommersi dal rumore che generano le loro teste. Occorre lavorare molto sulla presenza e sull’osservazione dei pensieri. Quando avremo maggior controllo sul mondo interiore che si chiarirà e purificherà avremo la possibilità di sentire sempre più forte la voce dell’anima. Quando siamo ancora nel pieno del caos l’anima si manifesta attraverso altri strumenti ad esempio i sogni. Nei sogni noi viaggiamo verso altre dimensioni dimenticando tutto ciò che pensiamo ci appartenga nel mondo di tutti i giorni. Dimentichiamo le voci degli altri, il conformismo, i ruoli e le maschere sociali e siamo in contatto diretto con simboli dell’anima.

Prima del mio viaggio di risveglio io facevo sempre lo stesso sogno di incompiutezza che riguardava i miei studi universitari. Un sogno martellante ed angosciante. Era un messaggio profondo dell’anima che mi indicava un cammino differente da intraprendere. I sogni sono spariti subito dopo aver intrapreso il mio percorso di risveglio e riappropriazione interiore.

Praticare la meditazione e la preghiera quotidianamente ci permette di entrare in uno stato differente di quiete infinita. La pratica costante ci permette di entrare in contatto con il nostro super conscio aprendoci ai segnali dell’anima. Molte volte questi segnali sono istanti, flash, intuizioni veloci, sincronicità. Bisogna essere pronti ed attenti a saperli cogliere. Si tratta di rimanere sempre in ascolto consapevole di tutto ciò che accade dentro e fuori di noi.

 come ci parla la nostra anima?

In parte ho già risposto precedentemente

.L’anima non parla il linguaggio di tutti i giorni. Il suo linguaggio è sottile, metaforico, molte volte simbolico o consistente in sensazioni interiori. Può parlarci attraverso emozioni elevate come la gioia, la compassione, l’amore incondizionato. Esso risuona dentro di noi in maniera differente dal linguaggio della falsa personalità o dell’ego. E’ profondo, ancestrale, archetipico. Ci fa sentire in connessione con tutto e tutti. Ci sorprende facendoci conoscere territori sconosciuti.

Ciò che è giusto per la nostra anima lo avvertiamo immediatamente poiché ci fa sentire allineati, integri e centrati. Quando avvertiamo una inquietudine, un forte nervosismo ed uno smarrimento di gioia siamo fuori dal territorio dell’anima. Ciò che è giusto per l’anima è semplice, fluido, coerente.

come distinguere tra un bisogno che viene dalla nostra anima e bisogni che invece vengono dall’ego o peggio che non ci appartengono?

In realtà l’ego ossia la nostra falsa personalità non ci appartiene ma appartiene al mondo degli altri, all’inconscio collettivo, al sistema esterno a noi. I messaggi dell’ego sono martellanti e non lasciano tregua.

Sono legati alla nostra autorealizzazione personale, ai bisogni materiali, alla fama, all’autocelebrazione ed all’autosussistenza. L’ego pensa a sé stesso e non agli altri. L’ego è scollegato da tutto ciò che ci circonda. Quando ci sentiamo presi da un’ansia incentrata sulla carenza e sul bisogno di fare compulsivamente siamo in preda all’ego. Tutti i messaggi di autosvalutazione, giudizio, critica, lamentela nascono dalla falsa personalità.

La società attuale in via di sgretolamento è stata fondata sull’ego. Il dilagare dell’avidità, della mancanza di rispetto degli altri, della violenza e discriminazione non appartiene all’anima. L’amore inteso come attaccamento, il sesso fine a sé stesso sono frutto dell’ego. Così come i ruoli, le maschere sociali, le convinzioni collettive malsane. Tutto questo è quanto di più lontano ci possa essere rispetto all’anima. E non da gioia anzi. Ci fa sentire depressi, stressati, malinconici e malati.

L’anima ci suggerisce un cammino terreno di evoluzione che ci trascina in direzione di alte emozioni, di scopi elevati fondati sulla condivisione ed il servizio. L’anima ci suggerisce quali sono i nostri doni e che essi vadano messi a disposizione generosamente degli altri esseri umani. L’anima ci permette di avere delle visioni molto più ampie di quelle personali e sviluppa in noi un significato di contributo.

Ed è seguendo questi messaggi che ci ritroviamo e comprendiamo meglio cosa siamo venuti a fare qui. Ciò procura livelli di gioia crescenti ed una pace interiore sempre più stabile che non può essere intaccata da nessun evento esterno.

Un saluto affettuoso a tutti gli amici di Successo Mentale

Con il cuore

Luigi Miano

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