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IL SERVIZIO

20 Nov

Il lavoro è un’idea in via di superamento ed andrà sostituita dal servizio. Il lavoro nell’accezione comune sembra indicare l’operosità ed il dovere. Il servizio trascende il dovere, lo stipendio, il darsi da fare. Nel servizio c’è trascendenza, c’è amore in azione. Nel servizio non  ritroviamo l’ossessione comune del contraccambio, della restituzione, dello scambio. Si da perché si sa che è giusto così, c’è un impulso incondizionato a fare del meglio per gli altri, a mettersi a disposizione. Quando ci troviamo al cospetto di chi opera in qualsiasi campo mettendosi al servizio sentiamo il senso del sacro. Chi opera nel servizio ha intorno a sé un alone di sacralità che lo rende speciale e genera grande rispetto e devozione. Proprio quest’estate in un residence in Puglia ho avuto la grande fortuna di incontrare un operatore devoto al senso del servizio. Un animatore dei bambini, peruviano, che svolgeva il suo lavoro interpretandolo quale una missione. Questo il racconto di Alex: “Quando io lavoro con i bambini penso che siano i miei nipoti, i figli di mia sorella, che sono qui in Italia. Tutti i bambini sono miei nipoti. Io do sempre il meglio di me perché loro meritano ed io mi affeziono e voglio loro del bene. Le famiglie che sono qui meritano di stare al meglio perché hanno aspettato un anno per andare in vacanza. Per me questo è molto più che un lavoro. Non saprei interpretarlo in maniera differente”.

In queste parole si sente soltanto cuore, anima e devozione. C’è un senso autentico della missione che commuove. Essere al servizio autentico significa porsi quali strumenti di Dio senza alcuna mistificazione dell’ego e della personalità. Se io mi prendo i meriti di ciò che compio e gonfio il petto blocco un processo magico, una connessione con la Fonte originaria. Nel servizio la personalità, il piccolo ego andrebbe tenuta in disparte..

Domenica mi sono recato in un club di climbing a tenere un seminario sul salto quantico c’erano pochissime persone. In altri tempi avrei pensato di voler lasciare andare. Domenica ho avuto la certezza che avrei tenuto quel seminario anche con 1 persona. Ho dato tutto me stesso, ho lavorato su di me, ho messo a disposizione tutta la mia energia. Si è creata una atmosfera unica, ci sono stati cambiamenti importanti nelle coscienze. C’è stato un accesso completo della mia anima al servizio, ad essere completamente servitore a prescindere, incondizionatamente

In tutto questo il lavoro c’entra poco. C’è il cuore aperto, il vivere nell’anima.

Noi possiamo nei limiti del percorso che ci è stato riservato

Con il cuore

Luigi

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