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IL MORBO DEL MASCHILE – una terribile malattia

Ciao,

forse non lo sai ma c’è una malattia piuttosto grave che circola insistentemente di questi tempi e che sembra aver contagiato tantissimi esseri umani (sia uomini che donne devo specificare).

La malattia si chiama: morbo del maschile. Vuoi sapere di cosa si tratta? Utilizzare sempre, insistentemente, in qualsiasi situazione una energia maschile purissima!

E’ una malattia terribile, contagiosa e che determina comportamenti compulsivi. Essa consiste nell’occupare sempre spazio attraverso la parola, la presenza o qualsiasi dimostrazione di esserci.

I sintomi evidenti inoltre sono:

  • voglia di fare sempre e senso di insoddisfazione quando non si fa;

  • desiderio ostinato di ottenere sempre qualcosa ed identificazione totale con i ruoli o con ciò che si ha o si fa;

  • logorrea, voglia di apparire sempre, mettere sempre il punto, ostinazione fino all’inverosimile;

  • brama di potere che genera la bava e mania di protagonismo;

  • senso di importanza personale ingiustificata;

  • gestione del potere insalubre e compensativa delle carenze emozionali e di autostima;

  • proiezione sul futuro e mancanza di presenza;

  • non accettazione di ciò che è e grosse difficoltà ad accogliere e lasciare andare;

  • tendenza ad avere ragione e non accogliere punti di vista differenti;

  • tendenza a giudicare e classificare ciò che è giusto e ciò che non è ok;

  • mancanza di amore incondizionato, perdono dei nemici.donna riflessa

Questi sono soltanto alcuni dei sintomi più evidenti.

Il morbo sembra essere resistente all’energia della Nuova Era, ma può causare parecchie complicazioni (qui non è il caso di elencarle).

Una delle cose più difficili è ammettere di essere affetti dal morbo, perché la tendenza è osservarlo negli altri e non accettarlo in sé.

la lotta con l'ego

Si può fare molto per guarire. Ci sono terapie avanzate che portano ad ottimi risultati. Posso testimoniare che hanno avuto molto successo sul sottoscritto, affetto da una energia maschile in passato totalizzante. Le terapie sono state convalidate dall’OMF, l’Organizzazione Mondiale del Femminile.

Se vuoi avere informazione dettagliate sulla terapia (modalità di somministrazione) puoi contattarmi alla mia mail.

Buona femminilizzazione a te!

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Lo scopo tra Zeland e Tolle

Ieri leggevo l’ennesimo libro di Vadim Zeland, Transurfing oltre i confini della Matrix http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__transurfing-vivo.php. E commentavo a voce alta come spiega Zeland lo scopo non lo spiega nessuno, è un genio!

vadim_zeland_transurfing

Stamattina sfogliavo un libro completamente diverso di un maestro inarrivabile Eckart Tolle, Il senso vero della tua vita http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-senso-vero-della-tua-vita-eckhart-tolle.php. Li dove Eckart distingue tra scopo primario e secondario.

Sono due approcci diversi, energia maschile quella di Zeland, quindi penetrativa, tesa verso l’obiettivo, con una giusta tensione ad aprirsi varchi nello spazio delle varianti. Energia invece di accoglienza e femminile di Tolle. Lo scopo primario per Tolle è accettare il momento presente e viverlo pienamente. Questo è tutto!

tolle

Mi chiedevo leggendo Tolle se sia possibile trovare una sintesi tra queste due posizioni e ritengo di si. 

Ecco la mia versione:

secondo Zeland e modestamente secondo il mio parere lo scopo ha la funzione di trasformare la vita in una festa. E non sarà importante il suo conseguimento ma la trasformazione lungo il tragitto. Se lo scopo sarà veramente nostro non avremo ansia, non avremo eccessive aspettative e la nostra gioia si tradurrà nel vivere momento per momento. Ed in effetti qui arriviamo alla compatibilità con l’idea di Tolle. Io posso vivere un tragitto all’interno di uno scopo ma farlo momento per momento. Non vivendo nel futuro che non esiste e toglie gioia ma esclusivamente nel presente, in tutto ciò che è.

Occorre trovare un equilibrio che ci permetta di essere sul momento senza lasciare da parte lo scopo. Una volta inglobato quest’ultimo sapremo che c’è e diventerà il nostro punto di riferimento. Ma non sarà una ossessione dell’ego, unica fonte di auto-realizzazione e felicità. Abbasseremo il potenziale di importanza riconoscendo il fallimento e non pensandoci più. Sapremo di poter viver anche senza scopo ma sarà importante la sua presenza costante.

Cosa ne pensi?

Nel prossimo incontro del PERCORSO PER GUERRIERI DI LUCE, parleremo di missione e scopo della vita. Clicca qui per informazioni dettagliate: 

http://luigimiano.com/blog/prossimocorso

 

 

 

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