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I livelli di permesso

22 Set

Dopo tanti anni di auto analisi e studio del mondo interiore ho la certezza che noi funzioniamo su step di permesso interiore.

Cerco di spiegarmi meglio, Mettiamo conto che il mio scopo sia insegnare in giro per l’Italia (ogni riferimento al sottoscritto è puramente casuale). La prima grossa barriera che mi si para davanti è accordarmi il permesso interiore di poter essere insegnante. Osserva bene non fare semplicemente ma essere. Perché inizialmente le cose sembrano semplici decido e parto e traduco quindi in azione le mie decisioni. Poi mi accorgo che le cose non sono affatto semplici. E che i miei corsi non hanno corsisti oppure che non riesco a trovare le risorse (aule, aiuti economici etc.). Se nella mia decisione di svolgere questa attività non c’è una assoluta congruenza interiore e non mi concedo l’autorizzazione ad essere insegnante andrò incontro a molti problemi. Se mi è stato detto per una vita che il mio destino era fare il vigile urbano o il tassista e nel momento in cui decido diversamente mi si continua a dire queste sciocchezze io sono fortemente limitato.Non c’è permesso, non c’è accordo. Posso lavorare naturalmente su questo primo ostacolo. Attraverso la consapevolezza (attraverso l’osservazione consapevole di me stesso e dei miei stati interiori) posso far emergere ciò che è sommerso e non è mai emerso alla luce. Inoltre dovrò lavorare sul senso del mio valore e della percezione che ho di me e della mia attività.

ostacoli interiori

Ad un certo punto magicamente mi sbloccherò e comincerò a far partire i miei corsi. Con fatica ma ci riuscirò. Mi si parerà davanti il secondo livello di ostacolo al permesso interiore. La qualità e la quantità della mia attività. Un mio limitatore interno mi predisporrà ad avere solo un certo numero di corsisti e la qualità dei miei corsi sarà di un certo tipo. Non apro il discorso economico che sarebbe troppo complesso. Parlo di qualità in senso più ampio. Ecco quindi un secondo limitatore di assenso. I corsi vanno ci sono i corsisti ma sono un numero limitato. Cosa fare in questo caso? Stessa cosa..devo lavorare sul livello di consapevolezza facendo emergere ciò che è sommerso. Devo ancora di più approfondire la percezione di me stesso e della mia professionalità acquisendo la certezza del mio valore interiore. Infine non sarebbe male lavorare anche sull’intenzione risoluta in accordo con l’anima. Cioè vado a prendermi ciò che mi spetta senza dubbi o titubanze.

Questa vuole essere una proposta di lavoro. Naturalmente sarebbe bello avere feed back che mettano in luce l’esperienza personale.

Approfondirò questi argomenti a Codevigo il 24 e 25 ottobre 2014 nel corso L’azienda Quantistica, se vuoi info dettagliate contatta Alessandra al 347 9144740 oppure via mail info@stepventuno.com.

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