RSS

COME FACCIO A LAVORARE SULLE EMOZIONI? Dalle elementari all’università..

COME FACCIO A LAVORARE SULLE EMOZIONI? Dalle elementari all’università..

Ti sei mai trovato/a nella situazione di sentirti affogato nelle tue emozioni e non sapere come venirne fuori? Oppure a seguito di un attacco d’ira accorgerti che sei diventato una mostruosità e pentirtene? Oppure di non aver potuto fare qualcosa a causa delle emozioni negative che ti hanno bloccato?

Gli esempi possono essere tantissimi, noi conviviamo con questi stati tutti i santi giorni. E molte volte non ci poniamo la questione se possiamo uscirne e non farci vivere, schiacciare e dominare dalla emozioni.

Il solo chiederci: “posso essere io a gestire me stesso in queste situazioni?” può aiutarci a definire uno stato di consapevolezza differente.

E’ il primo passo e poi si può iniziare con altro spirito a guardare le emozioni.

emozioni

Nella prima fase si deve avere un approccio più psicologico: le individuo, gli do un nome, le aiuto ad emergere e le esprimo. ALFABETIZZAZIONE EMOZIONALE.
E’ come andare un pochino alle elementari, comincio a imparare a leggere e scrivere. Come si scrive tristezza? Dove sta la mia tristezza? E la rabbia? Ora esprimi la tua tristezza, falla emergere..

Non possiamo però rimanere alle elementari per tutta la vita. Dobbiamo fare il salto ed andare alle medie ed alle superiori.

Inizia allora la fase complicata dell’osservazione. Così come alle medie comincio ad avere a che fare con tante materie ed aumenta il livello di responsabilità perché devo fare i compiti tutti i giorni così dovrò fare per le mie emozioni. Devo cominciare ad imparare cosa significa osservare, essere testimoni e ricordarmi di me stesso.

Questo significa che tra me e le emozioni comincia a costruirsi un io centrale che osserva come fosse al cinema e non si sente più l’emozione stessa, non si identifica. E riesce allora a provocare degli stati differenti, un attrito un fuoco che mette in movimento delle trasformazioni. In presenza, in ricordo di chi sono riesco a rompere una catena meccanica fatta di abitudini neurali ed associazioni chimiche.

Quello delle medie e delle superiori è un lavorone!

Ma il bello deve ancora venire. Perché non solo possiamo lavorare con il testimone sulle emozioni ma possiamo trasformarle e creare un corpo per l’anima. Attraverso il lavoro precedente (che in alchimia viene denominato nigredo) le emozioni prendono un’altra densità e divengono atomi leggeri. Entriamo così in connessione con il cuore (che a sua volta è direttamente connesso all’anima). E le emozioni divengono superiori, positive, trascinanti.

Siamo laureati possiamo gestire il nostro vissuto emozionale, sappiamo dare l’energia che serve al momento giusto. E’ un potere enorme che vale la pena acquisire.

A Roma al prossimo incontro del laboratorio di leadership parleremo e fare delle esercitazioni proprio sulle emozioni. C’è ancora un posto massimo due clicca qui per informazioni dettagliate https://www.smore.com/n4kq6-scuola-pratica-di-leadership-a-roma.

 

Tag: , , , , , ,

Vai in vacanza? Allora lavora!

Una curiosità qual’è l’etimologia della parola vacanza?

Vacantia neutro plurale sostantivato di vacans, participio presente di vacare essere vuoto, libero.

Interessante vero? Fare il vuoto, liberare..E tu cosa stai facendo in questo momento? Sei in vacanza? Hai fatto il vuoto o il pieno?

Sai cosa intendo..

In quest’ultima settimana ho avuto modo di lavorare su di me con una intensità pazzesca, mentre facevo il vuoto mentale ed emotivo.

Mi sono continuamente osservato sul piano fisico, mentale, emozionale ed anche spirituale.

Ma per fare questo serve una dote importantissima. Sai quale?

LA VOLONTA’

Ti sarai reso conto anche tu delle difficoltà che ci sono nell’osservarsi in quanto si viene continuamente risucchiati dalla meccanicità, dall’ordinarietà, dagli automatismi.

E’ un lavoro enorme quello di far funzionare volutamente una macchina che è sempre andata avanti da decenni per forza di inerzia ed in maniera abitudinaria.

Ci sono collegamenti neurali, abitudini chimiche e neurologiche, aree del cervello abituate ed altre non utilizzate.

Tante troppe cose di noi funzionano così da sempre e lasciamo che siano così e allora non diventiamo mai individui.

bab1

ESERCIZI

Pensa soltanto al tuo corpo, ti sei mai soffermato a sentirlo? Risali il tuo corpo dai piedi alla testa e senti se ci sono doloretti o tensioni.

Prova a farti una passeggiata usando solo la tensione muscolare delle gambe (cioè dei muscoli del corpo che servono) e renditi conto di quanti e quali muscoli inutili hai sempre utilizzato o mantenuto in tensione

prova ora a passeggiare rilassando i muscoli che non servono e mantenendo la giusta tensione con le gambe senza alienarti e quindi osservando bene l’ambiente che ti circonda

Non è fantastico?

So che ora stai passando dei momenti piacevoli con la tua famiglia e con il tuo fidanzatino /a  e che ti senti bene e che non vuoi rotture di esercizi, ma è questo il momento di lavorare su di sè attraverso l’osservazione dei nostri centri. Ma potrebbe che e bastare pochissimo per farti arretrare: un fastidio, un piccolo incidente, il fidanzatino che ti infastidisce, le mutande pulite che non trovi..

Ed ecco che ricomincia il ciclo meccanico: fastidio, pensieri, emozioni, reazioni del corpo etc.. E finisce la favola, l’idillio. Non sto più bene: a cosa servono allora queste cavolo di vacanze?

Che pensieri ti stanno attraversando ora? E che emozioni stai provando? Osservale senza giudizio, con purezza. Di chi sono questi pensieri e emozioni? E chi sta osservando? Non senti che qualcosa cambia?

che la macchina, il burattino sembra trasformarsi per un attimo in un individuo e allora la vita, il mondo sembra trasformarsi per sempre, e tu non sarai più quello che eri un attimo fa?

Noi siamo qui per evolverci, per renderci consapevoli, per divenire degli individui.

Segui la strada dell’osservazione e della volontà e non sbaglierai mai!

 

Tag: , , ,

LA PURIFICAZIONE E L’ONDATA DI CALORE

Sono tornato da poche ore a Roma. Le mie dita scorrono lentamente e stancamente sulla tastiera mentre fuori le cicale fanno il coro e le temperature

assurdamente crescono in maniera incontrollabile e fuori da ogni logica.

Una tempesta di afa in tutta Italia.

Ieri l’occhio mi  è caduto  su un post che mi fa riflettere in cui si dice che questo calore e questa densità ci costringono a stare fermi.

In effetti è qualche giorno che sono fermo, e quel che faccio è lento, graduale. Preservo le energie, attentamente. Mi muovo come l’uomo sulla luna.

 

tutto è più denso, ogni cosa si muove con ritmi fuori dall’ordinario, noi usciamo dalla programmazione e dalla routine perché costretti a farlo

 

Io dovrei studiare, programmare, scrivere, pubblicare. Dovrei farlo.. Rimane tutto un dovrei. Perchè poi vengo di nuovo attratto dalla densità e dalla staticità.

 

Ma è soltanto una bolla di calore anomala? Oppure c’è qualcosa di differente?

Io credo, naturalmente senza supporti scientifici, che siamo nel pieno di una potentissima ondata purificatoria di energia solare – raggi gamma,

che preparano la terra ad un nuovo divenire.

 

la nuova era

questa ondata di calore ci sta purificando, ripulendo e caricando di nuove energie

 

Siamo costretti ad essere fermi ed a resistere all’ondata purificatoria(che si sta portando via molte persone). Resistiamo nel nostro strano stato di assoluta quiete ( a cui non siamo abituati). 

E’ una purificazione e preparazione della terra ad un nuovo periodo denso di enormi cambiamenti. Una preparazione della Terra a ricevere Amore che il sole simboleggia.

E’ una purificazione e scioglimento dei nostri attaccamenti, residui di personalità, emozioni impure.

Se sei pronto lo vivi così altrimenti ardi..

Oggi di più non posso scrivere, non posso, non ce la faccio. Torno nella mia quiete purificante.

 

 

 

Tag: , , , ,

Scuola pratica di leadership

Questo laboratorio è un mio sogno che si avvera e un impegno sociale.

Ho voluto mettere un impegno così importante nel creare una scuola unica ad altissima energia e che potesse veramente costituire una fucina di leader. Non ho alcun interessa a contribuire alla creazione di gregari o seguaci mi interesse invece contribuire a creare veri leader.

Ho immaginato un laboratorio permanente in cui si potessero incontrare progetti, visioni, idee e che fosse la concretizzazione di quanto spiegato durante il corso Azienda Quantistica.

Molte volte si esce dai corsi pieni di motivazione e nuove idee, ma dopo poco tempo questa fiamma sembra spegnersi. Io ho pensato di mantenere accesa la fiamma e che nulla sia soltanto teoria ma applicazione pratica, sperimentazione e crescita nel quotidiano.

Una fucina di idee e nuovi leader pronti a propagare la loro energia nel mondo!

Un progetto che nasce dal cuore e per me impagabile.

Luigi Miano

1° INCONTRO – SABATO 16 MAGGIO

Il primo incontro avrà come argomenti principali: il carisma ed il focus.Vi saranno continue esercitazioni pratiche e compiti a casa.

Trattando le persone per ciò che sono le renderemo peggiori; provando, invece, a trattarle per ciò che vorrebbero essere, le renderemo capaci di diventarlo davvero.
Johann Wolfgang Goethe

Il vero leader è colui che impugna il potere e non lo trattiene a sè, ma lo trasmette come una fiamma olimpica.
Stephen Littleword

Ci sono tre tipologie di leader. Quelli che ti dicono cosa fare. Quelli che ti lasciano fare ciò che vuoi. E i leader “lean” che vengono da te e ti aiutano a scoprire cosa fare”
John Shook

Quasi tutte le persone sono in grado di resistere alle avversità. Se vuoi testare davvero il carattere di un uomo, dagli il potere.
Abraham Lincoln

Big image

COSA OTTERRAI FREQUENTANDO IL LABORATORIO

  • FOCALIZZAZIONE SUL TUO PERCORSO
  • CAPACITA’ DI RAGGIUNGERE E PERSEGUIRE I TUOI SOGNI ED OBIETTIVI
  • CAPACITA’ DI PERSUASIONE
  • CAPACITA’ DI ESPRIMERE CON EFFICACIA LE TUE IDEE
  • GRANDI ABILITA’ ORATORIE
  • ABILITA’ A GESTIRE TE STESSO/A E GLI ALTRI
  • CARISMA E MAGNETISMO PERSONALE
  • DETERMINAZIONE
  • AUTOSTIMA

I dettagli della scuola

QUANDO

A partire da sabato 16 Maggio 2015 dalle ore 10:00 alle 13:15 (a breve verrà comunicato il calendario). Il primo incontro verterà sul carisma e sul focus. Vi sarà un incontro a giugno e poi la pausa luglio agosto per riprendere a settembre;

QUANTO

1 volta al mese – mezza giornata pomeridiana o mattutina – durata complessiva del progetto 6 mesi e quindi di 6 incontri;

DOVE

Work it out Cowo 360, Via Vacuna 96 Roma (a due passi da Stazione Tiburtina);

NUMERO MAX PARTECIPANTI

15 partecipanti massimo che siano disposti a mettersi in gioco e lavorare su di sé;

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE E PRENOTAZIONE

30 EURO ad incontro, a titolo di rimborso spese. Prenotazione obbligatoria via mail a Lauramlaurabaldi@libero.it oppure telefonica al 3887905337;

OBIETTIVI GENERALI

· Focalizzarsi sui propri obiettivi aziendali e professionali e sulla vision;

· Acquisire strumenti di leadership personale;

· Lavorare sul magnetismo personale e la capacità di persuasione e coinvolgimento;

· Stimolare il confronto ed il brainstorming al fine di agevolare la creatività e l’intuizione;

· Avere a disposizione uno strumento di verifica dei progressi ottenuti ed una supervisione sugli obiettivi da parte del coach;

· Usufruire di brevi interventi formativi di altissima qualità.

Scuola pratica di leadership

 

Tag: , , , , , , , , ,

QUANTO VALI NEL TUO LAVORO?

ESERCIZIO PER LA DETERMINAZIONE DEL TUO VALORE PROFESSIONALE

A premessa di questo post sul tuo valore professionale voglio specificare alcuni punti importantissimi (a mio parere):

  1. il lavoro o amore in azione come preferisco chiamarlo, è importantissimo ed occupa una porzione di vita grandissima. Non si può relegare il lavoro a funzioni marginali e pensare che la propria gioia derivi da tutto il resto (quando mediamente trascorriamo 8 ore al giorno 5 giorni su 7 almeno). Quindi noi abbiamo il dovere ed il diritto di cercare di svolgere il mestiere in cui possiamo esprimere tutte le nostre potenzialità, essere nella gioia mentre si lavora sapendo di poter dare un contributo all’umanità;

  2. il lavoro deve creare le condizioni per poter mettere alla prova i propri doni, talenti e capacità. Non dovremmo sentirci incompresi, inespressi o frustrati;

  3. il lavoro deve permettere di realizzare autonomia e libertà e permettere all’essere umano di non dover dipendere da nessuno. Il lavoro dovrebbe permettere di sganciarti dalla ricerca di approvazione o consenso. E’ come realizzare una opera artistica e mentre la realizzo non cerco pareri o consensi, lo faccio e basta! Poi metterò a disposizione di un pubblico quell’opera.

  4. Il tuo valore dipende esclusivamente dalla percezione che tu hai di te e del tuo lavoro e la tua fede rimane intatta nonostante tutto.

Valore professionale

Ed ora passiamo all’esercizio di auto determinazione del tuo valore professionale.

Cerca un angolo di pace e dedicati il tempo sufficiente a rispondere a queste domande.

  • Pensi di esprimere tutti i tuoi valori, il tuo mondo interiore, i talenti attraverso la tua attività?

  • Mentre svolgi il tuo lavoro ti senti in un flusso in cui perdi riferimenti spazio temporali?

  • Che contributo pensi di dare agli altri, al mondo attraverso la tua attività?

  • Quale è la differenza che pensi di fare nella vita delle persone?

  • Perché ha valore ciò che doni attraverso la tua opera?

  • Quanto pensi sia giusto che tu venga pagato?

  • Oltre al guadagno cosa pensi di meritare in cambio della tua opera?

  • Qual è la tua visione tra 5, 7 e 10 anni del tuo lavoro e della tua organizzazione?

Di questo e molti altri importantissimi argomenti parleremo nel Corso Azienda Quantistica che si svolgerà a Roma il 14 marzo http://www.luigimiano.com/la-quantistica-azienda-la-volta-roma.

 

Tag: , , , , , , , ,

Testa la tua leadership

Sto creando, per ora a Roma, una scuola di leader della Nuova Era. Si inizia con il Corso l’Azienda Quantistica che trasmette le basi di un pensiero rivoluzionario e si continua con un laboratorio permanente. C’è grande intento, visione e volontà. Sono convinto che non si possa creare un nuovo mondo se non si parte dai leader che abbiamo oggi a disposizione in Italia. Magari sono ancora leader potenziali che non hanno ancora acquisito le basi del nuovo pensiero oppure non hanno consapevolezza della loro forza e si sentono soli. A questo serve la scuola: conoscenza, cooperazione, brainstorming, scambio di informazioni ed allenamento costante. Non è un percorso leggero e tantomeno superficiale. Richiederò tanta partecipazione attiva e coinvolgimento diretto ed i compiti da portare a casa. Se vuoi richiedere informazioni sul corso, sulla scuola e su come aderire puoi scrivere una mail alla gentilissima Laura che ti risponderà amorevolmente e con sollecitudine mlaurabaldi@libero.it.

Il mondo non cambia dalla massa ma può essere cambiato da pochissimi leader consapevoli di essere tali!

99a107dcb6b172e4a

Voglio qui fare un piccolo test di ammissione, un gioco tra me e te.

Premessa: per essere un leader, e quindi per guidare gli altri ho bisogno di saper guidare me stesso/a. Ti farò qualche domanda per verificare a che punto ti trovi come leader di te stesso e poi degli altri. Prenditi tutto il tempo ed il giusto spazio per rispondere con calma perché le domande sono piuttosto introspettive. Rispondi sinceramente perché lo stai facendo per te.

Veniamo ora alle domande:

  1. Hai problemi relazionali al lavoro, con il tuo boss oppure con i tuoi collaboratori o colleghi? Come affronti, se li affronti, questi problemi? Perdi le staffe oppure sei presente e sfrutti queste occasioni per evolverti? Utilizzi le emozioni che scaturiscono da queste occasioni oppure ti fai dominare? Senti un impulso a fuggire oppure a stare dentro le situazioni? Ti senti vittima degli eventi?

  2. Accetti o hai accettato di buon grado il fatto di essere subordinato a qualcuno? Accetti o non accetti la gerarchia? Ti senti un ribelle oppure un essere umano libero ed equilibrato?

  3. Se subisci una ingiustizia come agisci o reagisci? Sai gestire tutte le emozioni che scaturiscono da questa situazione? Riesci a guardare oltre l’ingiustizia?

  4. Sai elaborare un obiettivo e mantenere la rotta fino al suo perseguimento nonostante le difficoltà? Ti lasci distrarre facilmente oppure riesci a mantenere una forte focalizzazione? La tua mente è disordinata e caotica oppure calma e focalizzata? Hai la capacità di usare la visualizzazione creativa?

  5. Come tratti il tuo corpo? Sei attivo? Se ti dicessi di creare un piano giornaliero di attività fisica da mantenere a tutti i costi sapresti farlo?

  6. Ti senti un lavoratore dipendente oppure autonomo? Saresti in grado di organizzare mezzi, risorse e uomini? Che rapporto hai con i soldi, positivo o negativo? Che qualità di relazioni hai nella tua vita?

  7. Hai chiara la direzione della tua vita? Hai scopi o sogni elevati oppure campi alla giornata?

  8. Conosci il valore della presenza e del vivere qui ed ora oppure non ne hai mai sentito parlare? Dove passi la gran parte del tuo tempo: nel passato, nel futuro oppure qui ed ora?

  9. Credi in te, nelle tue idee, nel tuo lavoro? Se qualcuno mette in discussione il tuo lavoro ti butti giù oppure riesci a metabolizzare e riprendi la strada del sogno?

  10. Sei accogliente, empatico, paziente? Riesci a percepire le persone oltre l’apparenza, a sentire il cuore ad andare oltre le loro condizioni visibili?

  11. Le persone ti seguono? Credono in te e nelle tue idee? Senti di essere magnetico oppure nessuno ti ascolta e le tue parole cadono nel vuoto? Sei in grado di parlare in pubblico in maniera efficace, senza dubbi o tentennamenti, senza paura?

  12. Hai paura del futuro o del presente? Ti spaventano responsabilità oppure compiti molto elevati?

  13. Ti senti al servizio del prossimo e della società oppure pensi che la cosa più importante sia coltivare il proprio giardino ed accumulare potere e soldi?

  14. Sei pronto/a a riconoscere i tuoi errori e valutarli per crescere, ad accettare critiche costruttive, a guardarti dentro anche nelle pieghe più oscure della tua personalità?

  15. Senti di vivere nel cuore oppure nella mente? La tua vita ti fa vibrare dentro di gioia? I tuoi scopi ti fanno sentire vivo/a? riesci ad entrare in contatto con l’intuizione spirituale?

  16. Conosci la PNL, la fisica quantistica, le leggi universali ed esoteriche? Le applichi nella tua vita quotidiana oppure lasci che sia tutta teoria?

Qui mi fermo perché mi rendo conto che le domande sono tante e richiedono un grande sforzo di autoanalisi obiettiva.

Ti chiedo se vuoi, dopo che avrai risposto alle domande, di pubblicare in calce al post le tue sensazioni, cosa pensi veramente della tua leadership e a che punto pensi di essere. Pensi di avere la stoffa del leader? Oppure se vuoi puoi scrivermi in privato a info@luigimiano.com.

Ti ringrazio veramente con il cuore.

Luigi Miano

Life e Business Coach

 

Tag: , , , , , , , ,

Integrità la nuova parola d’ordine

Pensavo se dovessi fondare una nuova azienda quale sarebbe l’elemento imprescindibile di essa: e mi è venuto subito in mente l’integrità. 

INTEGRITA’ NUOVA PAROLA D’ORDINE

E’ una caratteristica che mi sono sempre cercato di conquistare anche se a volte è difficile. Una qualità umana rarissima di questi tempi, in particolare in Italia. Oggi si da per scontato che per costruire un  progetto importante si debbano per forza cedere pezzetti di integrità. Ma osservo che anche nel lavoro quotidiano le persone cedono continuamente su questo punto. Magari per loro può anche non essere rilevante fare promesse che non si rispettano, non rispettare i tempi, agire sempre per il proprio tornaconto, non dare mai qualcosa indietro, non pagare etc.

Gli esempi di mancanza di integrità sono tantissimi e potrebbero prendere un blog intero. Ci siamo abituati così: il politico, l’imprenditore, il professionista non ne tengono conto. Si agisce come si è sempre agito non tenendo in considerazione il prossimo, la sostenibilità, i valori se ce ne sono. E non parliamo neanche della politica che è nel putridume. Eppure noi nella nostra quotidianità possiamo comportarci in maniera integra, semplicemente non cedendo pezzi di noi, non compromettendoci per potere e denaro, credendo in un sogno e facendo fede ai nostri valori.

Tieni conto che le organizzazioni che continueranno a comportarsi in maniera non integra perderanno e si estingueranno. Anche se resisteranno apparentemente nel tempo in realtà si stanno disfacendo pezzo a pezzo.

Azienda Quantistica

Di questi ed altri argomenti fondamentali per la nuova era parleremo al corso di Roma l’Azienda Quantistica, puoi guardare i dettagli del corso su Facebook

https://www.facebook.com/events/778628818892777/?ref=ts&fref=ts

oppure alla pagina del mio sito ufficiale

http://www.luigimiano.com/la-quantistica-azienda-la-volta-roma

 

 

Tag: , , , , ,

L’AZIENDA QUANTISTICA, IL CORSO A ROMA

“L’Azienda Quantistica è il corso più sovversivo che abbia mai creato, è una vera e propria macchina da guerra di nuove teorie sulla sostenibilità aziendale. Sono certo che il corso a breve esploderà all’interno delle aziende poiché porta tecnologie, leadership e nuove energie realmente rivoluzionarie. E’ il corso che sovverte ogni status quo, nulla sarà più come prima.” Luigi Miano

 

L'azienda quantistica Luigi Miano

 

 

L’AZIENDA “QUANTISTICA”

CORSO DI 1° LIVELLO

Sabato 14 marzo

UN MODO RIVOLUZIONARIO DI FARE IMPRESA – CORSO DI LEADERSHIP NON CONVENZIONALE

A chi si chiede oggi cosa significa fare impresa in modo differente c’è soltanto una risposta: evolversi per non estinguersi. Mai come oggi c’è bisogno di una rivoluzione di approcci ed attitudini per non scomparire. L’azienda “verticale” conosce ed applica i principi rivoluzionari derivanti dalla fisica quantistica e dalle antiche tecnologie di gestione interiore. I veri leader rivoluzionari di oggi hanno fatto proprio il principio che il mondo fuori di noi si modella su quello interiore. L’azienda Quantistica si pone oltre la concorrenza (che non esiste dal suo punto di vista), le difficoltà del mercato, i problemi finanziari. E’ una azienda che risolve “verticalmente” le questioni e cerca costantemente la condivisione e la cooperazione. Questo corso è rivolto a tutti coloro che svolgono o vogliono intraprendere un lavoro autonomo o semplicemente divenire creatori della propria esistenza. E’ inoltre un vademecum per coloro che si preparano al salto da dipendente ad imprenditore. E’ un corso sulla leadership della nuova era!

PROGRAMMA DEL CORSO

  • Un nuovo modello di mercato: cooperazione e condivisione
  • L’azienda “Quantistica”
  • Il mondo dentro, il mondo fuori
  • La legge di attrazione e la legge dello specchio
  • Realizzare obiettivi quantistici
  • Prosperare nelle aziende e non solo

GIORNI ED ORARI

Sabato 14 marzo 1 GIORNATA FULL IMMERSION dalle ore 10:00 alle 19:00 presso MILLEPIANI Via N. Odero 13;

 

Tag: , , , , ,

APRI IL TUO CUORE: OBIETTIVO NUMERO 1

C’è chi sostiene che la vera sfida di noi Italiani in questo momento è perfezionarci sul piano del mentale, ossia focalizzarci, non disperdere energia mentale nell’immaginazione negativa etc.

Io sono invece convinto che la vera sfida, almeno per noi italiani, sia di lavorare profondamente sul corpo emotivo (o astrale).

E’ più facile rinvenire una persona che sappia applicarsi negli studi che un individuo che conosca perfettamente come funzionano le sue emozioni e sappia gestirle e trasformarle.

Nessuno ci ha insegnato come funzionino le emozioni ma addirittura ci è stato negato da sempre il riconoscimento delle stesse. Per cui noi siamo molte volte in balia delle stesse. Eppure sono uno strumento energetico incredibile!

Sul piano dell’anima il corpo emotivo corrisponde al piano buddico (o del cuore) ossia lavorare alchemicamente sulle emozioni può portare all’apertura del cuore. E questa è la vera sfida che ci troviamo oggi di fronte. Si il mentale è importante, la volontà e l’azione sul piano materiale importantissima ma se riuscissimo a lavorare come si deve sul piano del cuore le nostre esistenze sarebbero in linea con il cambio di coscienza che richiede la Nuova Era.

La gran parte dei problemi che abbiamo in questa vita nascono dalla chiusura del cuore. Problemi di denaro, di coppia, di relazione e di lavoro nascono dal non sapere affrontare queste situazioni con la giusta strategia di gestione emozionale.

cuore1

La strada di partenza è osservarci in maniera non giudicante mentre proviamo le nostre emozioni, partendo da quelle che stiamo provando in questo momento. Le emozioni oggi più diffuse, sono emozioni di ottava bassa, e che hanno come madre la paura. Sono fondamentalmente un corpo di dolore collettivo (come lo chiama il Maestro Eckart Tolle). Un corpo di dolore che si attiva in particolare circostanze e richiama eventi dolorosi del passato. E allora proviamo ansia, rancore, rabbia, angoscia, senso di inadeguatezza. E ci facciamo completamente possedere da questo campo energetico che ci succhia l’anima, ci priva di energie ed attira tutto ciò che risuona con esso.

Quindi punto di partenza: osservazione consapevole non giudicante ed imparziale e già questo ha una forza trasformazionale enorme. Inoltre ha una importanza determinante la non identificazione con queste emozioni, sapendo che noi non siamo esse ma siamo un sé che semplicemente è in grado di osservarle.

Il cuore comincerà a rimettersi in movimento e sentiremo in alcuni frangenti un maggior livello di pace interiore e serenità.

Sentiremo in alcuni frangenti ancora un senso di amore incondizionato e senso di appartenenza al tutto. Magari all’inizio durerà pochissimo ma sapremo di poterlo provare..

Il mio messaggio principale è quindi qualsiasi cosa tu stia facendo in questo momento poni come obiettivo principale: l’apertura del tuo cuore. Non farti influenzare dalle circostanze avverse, dalle persone che sembrano ignorarti, dai tuoi presunti nemici , anche se il mondo sembra cospirare contro di te mantieni sempre il tuo cuore incondizionatamente aperto.

Se vuoi essere pervaso di questa nuova energia ti invito a partecipare alle nostre due prossime conferenze gratuite a Roma:

30 gennaio ore 19, presso Millepiani Coworking, clicca qui per info dettagliate https://www.smore.com/gaq1j-l-azienda-quantistica-1-livello

4 febbraio ore 19, presso Spazio Interiore, clicca qui per info dettagliate https://www.smore.com/82uru-la-guarigione-alchemica

 

Tag: , , , , ,

Decalogo dello schiavo

rep-non-sei-schiavo-big

Ecco il decalogo dello schiavo moderno:

  1. Svolge un lavoro che non ama esclusivamente per lo stipendio;

  2. Attende con ansia il fine settimana per potersi immergere nei centri commerciali oppure trascorrere un week end fuori porta;

  3. Odia il lunedì ed ama il venerdì pomeriggio, si affligge la domenica sera;

  4. Il suo lavoro e la sua vita sono contrassegnati da una mancanza di scopo e di creatività;

  5. La sua settimana è contrassegnata da una pianificazione maniacale e asfissiante. Non sopporta i contrattempi;

  6. E’ in preda all’ansia, vive tra passato e futuro, ignora la presenza ed il presente, dorme verticalmente;

  7. Si nutre di informazione dai media e crede che sia tutto vero;

  8. Non ha gestione del suo mentale confusionario e delle emozioni fuori dal controllo. Non ha capacità di concentrarsi, non legge libri e se legge soltanto libri commerciali;

  9. Si lamenta continuamente e pensa di essere sfortunato e che sia sempre colpa di qualcun altro;

  10. Si muove con la massa e pensa che sia giusto ciò che vogliono tutti.

 

 

Tag: , , , , , ,

Agire senza agire; basta che agite!

Ho letto con molta attenzione l’ultima fatica letteraria di Salvatore Brizzi, Guerrieri Metropolitani, Combattere fuori per vincere dentro, edizioni Anima.

Nella prima parte sono espressi alcuni concetti esoterici profondi ed essenziali per chi come me è verso un cammino di totale servizio.

Salvatore, attraverso il pensiero di Draco Daatson antico combattente, afferma che per permettere al Vril (allo spirito) di scorrere all’interno di noi, bisogna sparire come personalità, farsi da parte. Non siamo noi a fare qualcosa ma le cose accadono per lo scorrere naturale della vita, attraverso di noi.

la lotta con l'ego

L’atto in sè, al di fuori dello spazio e del tempo e soprattutto dell’ego, diviene una produzione artistica unica, meravigliosa e vincente. L’atto ottiene il massimo dell’efficacia quando si lascia andare il risultato e si concentra unicamente sul momento presente.

Questo step evolutivo che sento profondamente presente in me mi ha fatto sentire in crisi rispetto a tutto ciò che ho conosciuto ed ho divulgato fino ad oggi. Perché mi sono chiesto se devo sparire come personalità allora che senso ha parlare di obiettivi, fisica quantistica, legge di risonanza ed attrazione, Transurfing etc. ?

D’un tratto mi è sembrato tutto inutile..

E allora mi è sembrato di entrare in uno spazio di accoglienza in cui ci si potrebbe anche non muovere mai..ed accettare ciò che è nello spazio presente.

Successivamente mi sono ricomposto psicologicamente e spiritualmente ed ho riflettuto su alcuni passaggi che qui elenco:

  • ogni concetto è legato ad un preciso momento della coscienza (sia del docente che del discente) e quindi ci sarà sempre lo spazio ed il tempo per parlare di tutto ( a meno che non si tratti di cavolate). Ben venga la fisica quantistica, attrazione etc. ;

  • sparire come personalità è uno stadio evolutivo estremamente avanzato e quindi bisogna arrivarci attraverso dei percorsi articolati. Non si può chiedere a chiunque di sparire così da un giorno all’altro, ci deve arrivare per step!;

  • questo concetto di farsi da parte, di sparire come ego, e non concentrarsi sui risultati potrebbe essere assunto (da chi non è pronto) come una enorme scusa per non agire. Penso a quelle persone che hanno grandi difficoltà a focalizzarsi sugli obiettivi e sull’azione (e sono tantissime posso assicurare), se dicessi loro di lasciare perdere il risultato e sparire come personalità si sentirebbero ancora più giustificate nella loro totale inazione. Oggi invece c’è un gran bisogno di insegnare alle persone (soprattutto del mondo spirituale) che è necessario organizzarsi, crearsi degli obiettivi, lavorare col denaro e farlo lavorare, faticare fisicamente nella materia. Prima c’è la necessità di imparare questi principi che sembrano scontati ma non lo sono affatto. Perché se io assegno la compilazione di obiettivi mensili ed annuale e dall’altra parte mi si chiede come faccio non posso stare li a menarmela sull’agire senza agire devo partire dalle basi. Ci arriverò in un secondo momento all’agire senza agire. Se non sono in grado di fare nulla nella materia, o creo solo organizzazioni fallimentari, posso raccontarmela per tutta la vita ma poi?;

  • si tratta quindi di principi affascinanti, di enorme crescita interiore ma da distillare con precauzione e con particolare attenzione allo stato di coscienza di chi riceve questa informazione;

  • oggi posso sentirmi pronto a ricevere questa informazione sentendola dentro ma ho macerato tantissimi anni nell’ego e nella materia, fallendo infinite volte!

E tu cosa ne pensi?

Perché non vieni a conoscerci il 17 e 18 a Torino? Clicca qui per le informazioni dettagliate degli eventi:

 https://www.smore.com/1tnhq-azienda-verticale-e-guarigione

 

 

 

Tag: , , , , , ,

Conferenze gratuite a Roma

Venerdi 30 gennaio ore 19

L’AZIENDA QUANTISTICA

UN MODO RIVOLUZIONARIO DI FARE IMPRESA

L'azienda quantistica

 

Conferenza ad ingresso libero di presentazione del corso

L’azienda Quantistica – Corso di leadership non convenzionale

Un modo rivoluzionario di fare impresa

Mai come oggi c’è bisogno di una rivoluzione di approcci ed attitudini per non scomparire. L’azienda “verticale” conosce ed applica i principi rivoluzionari derivanti dalla fisica quantistica e dalle antiche tecnologie di gestione interiore. I veri leader rivoluzionari di oggi hanno fatto proprio il principio cheil mondo fuori di noi si modella su quello interiore. L’azienda Quantistica si pone oltre la concorrenza (che non esiste dal suo punto di vista), le difficoltà del mercato, i problemi finanziari. E’ una azienda che risolve “verticalmente”

Per info e contatti Telefono: 39.06.888.17.620
e-mail: info@millepiani.eu

 

 

 

4 febbraio ore 19

LA GUARIGIONE ALCHEMICA

 

IL RUOLO DELLE EMOZIONI NELLA GUARIGIONE E MALATTIA

GUARIGIONE ALCHEMICACONFERENZA AD

 

L’emozione non espressa, repressa o non gestita è al centro del processo che porta ad ammalarsi. Per cultura, per storia personale o per paura pochissimi conoscono come funzionano le proprie emozioni e tendono ad ignorarle. L’emozione si manifesta infine nel corpo e può causare dolore fisico.

Il dolore fisico è il simbolo del dolore emozionale a cui non si da voce.

L’obiettivo della conferenza è di capire come funzionano le emozioni dal punto di vista neurale e imparare a gestirle “alchemicamente” in modo da poter trasformare il piombo in oro..

 

Prenotazione obbligatoria sul sito http://www.spaziointeriore,com per informazioni Spazio Interiore

Via Vincenzo Coronelli, 46

00176 Roma

Tel. 06.90160288

Cell. 366.4224150

E-mail: info@spaziointeriore.com

 

Tag: , , , , , , , , , ,

IL MORBO DEL MASCHILE – una terribile malattia

Ciao,

forse non lo sai ma c’è una malattia piuttosto grave che circola insistentemente di questi tempi e che sembra aver contagiato tantissimi esseri umani (sia uomini che donne devo specificare).

La malattia si chiama: morbo del maschile. Vuoi sapere di cosa si tratta? Utilizzare sempre, insistentemente, in qualsiasi situazione una energia maschile purissima!

E’ una malattia terribile, contagiosa e che determina comportamenti compulsivi. Essa consiste nell’occupare sempre spazio attraverso la parola, la presenza o qualsiasi dimostrazione di esserci.

I sintomi evidenti inoltre sono:

  • voglia di fare sempre e senso di insoddisfazione quando non si fa;

  • desiderio ostinato di ottenere sempre qualcosa ed identificazione totale con i ruoli o con ciò che si ha o si fa;

  • logorrea, voglia di apparire sempre, mettere sempre il punto, ostinazione fino all’inverosimile;

  • brama di potere che genera la bava e mania di protagonismo;

  • senso di importanza personale ingiustificata;

  • gestione del potere insalubre e compensativa delle carenze emozionali e di autostima;

  • proiezione sul futuro e mancanza di presenza;

  • non accettazione di ciò che è e grosse difficoltà ad accogliere e lasciare andare;

  • tendenza ad avere ragione e non accogliere punti di vista differenti;

  • tendenza a giudicare e classificare ciò che è giusto e ciò che non è ok;

  • mancanza di amore incondizionato, perdono dei nemici.donna riflessa

Questi sono soltanto alcuni dei sintomi più evidenti.

Il morbo sembra essere resistente all’energia della Nuova Era, ma può causare parecchie complicazioni (qui non è il caso di elencarle).

Una delle cose più difficili è ammettere di essere affetti dal morbo, perché la tendenza è osservarlo negli altri e non accettarlo in sé.

la lotta con l'ego

Si può fare molto per guarire. Ci sono terapie avanzate che portano ad ottimi risultati. Posso testimoniare che hanno avuto molto successo sul sottoscritto, affetto da una energia maschile in passato totalizzante. Le terapie sono state convalidate dall’OMF, l’Organizzazione Mondiale del Femminile.

Se vuoi avere informazione dettagliate sulla terapia (modalità di somministrazione) puoi contattarmi alla mia mail.

Buona femminilizzazione a te!

 

Tag: , , , , ,

L’azienda Rettiliana e l’azienda Quantistica

Moltissime aziende sono sparite o stanno sparendo. E così sarà nei prossimi anni. Ho cercato di studiare se ci sia qualche affinità nelle aziende che stanno sparendo, una sorta di attitudine comune. Durante questi studi che durano da mesi e che hanno anche prodotto un corso che si chiama  L’azienda Quantistica o Verticale ( per info dettagliate clicca qui https://www.smore.com/1tnh), ho scoperto cose molto interessanti.

SEI INVITATO

 

Provo a descrivere in qualche riga le attitudini principali dell’Azienda Rettiliana:

1) l’Azienda rettiliana crede che la sua massima sia sopravvivono i più forti sul mercato, Mors Tua Vita Mea;

2) crede in un mercato limitato, ristretto e non abbondante. Quindi pensa che sia necessaria una guerra per accaparrarsi la fetta di torta maggiore;

3) l’Azienda Rettiliana lavora sula quantità e sui fatturati e molto poco sulla qualità e la soddisfazione (ed il legame) con il cliente finale;

4) è una azienda che non crea leader ma follower, non fa crescere, e comprime i lavoratori;

5) teme le alleanze perchè le vede come concorrenza;

6) non è aperta al nuovo;

7) ha paura, non crede nelle leggi della prosperità, non conosce i principi esoterici;

8) non conosce cosa sia l’amore applicato all’interno di una organizzazione;

9) tende ad accaparrare ad ogni costo, sopra tutto e tutti

 

Queste sono soltanto alcune delle caratteristiche delle aziende Rettiliane che ne stanno provocando l’estinzione (direi per fortuna a questo punto). Naturalmente sono punti che durante i corsi approfondisco e qui per ragioni di spazio non ho l’opportunità di approfondire.

Stanno nascendo nuove organizzazioni vincenti che io chiamo Aziende Verticali o Quantistiche, vediamo come funzionano per sommi capi:

1) l’Azienda Verticale applica i principi della fisica quantistica, della creazione della realtà, del qui e ora, dell’ama i tuoi nemici etc.

2) essa crea leader;

3) crede in un mercato senza limiti, senza fette di torta, crede nei principi della prosperità e dell’abbondanza;

4) lavora per l’eccellenza  e non per la quantità o i fatturati

5) crea produzioni artistiche, uniche, originali, belle;

6) ama profondamente la sua missione ed i suoi clienti con cui intrattiene rapporti speciali;

7) attraversa le crisi perchè sa che ne verrà a capo;

8) crea organizzazioni eccelse;

9) produce amore al suo interno, posti in cui lavorare diviene un opera di gioia.

Non trovi che ci sia una bella differenza tra le due?

Ti chiedo conosci aziende Rettiliane oppure aziende Quantistiche?

 

Vuoi partecipare al corso L’Azienda Verticale, il 17 gennaio 2015 a Torino? Allora clicca qui https://www.smore.com/1tnh.

 

 

Tag: , , , , ,

CRISOPEA TORINO: DUE CORSI DI SUCCESSO!

lA NUOVA ERA DELLA GUARIGIONEL'AZIENDA QUANTISTICA (2)

DUE CORSI FANTASTICI A TORINO DOPO IL SUCCESSO DI PADOVA!

Sabato 18 gennaio 2015

L’AZIENDA “VERTICALE”

UN MODO RIVOLUZIONARIO DI FARE IMPRESA – CORSO DI LEADERSHIP NON CONVENZIONALE

 nuova impresa

A chi si chiede oggi cosa significa fare impresa in modo differente c’è soltanto una risposta: evolversi per non estinguersi. Mai come oggi c’è bisogno di una rivoluzione di approcci ed attitudini per non scomparire. L’azienda “verticale” conosce ed applica i principi rivoluzionari derivanti dalla fisica quantistica e dalle antiche tecnologie di gestione interiore. I veri leader rivoluzionari di oggi hanno fatto proprio il principio che il mondo fuori di noi si modella su quello interiore. L’azienda verticale si pone oltre la concorrenza (che non esiste dal suo punto di vista), le difficoltà del mercato, i problemi finanziari. E’ una azienda che risolve “verticalmente” le questioni e cerca costantemente la condivisione e la cooperazione. Questo corso è rivolto a tutti coloro che svolgono o vogliono intraprendere un lavoro autonomo o semplicemente divenire creatori della propria esistenza. E’ inoltre un vademecum per coloro che si preparano al salto da dipendente ad imprenditore. E’ un corso sulla leadership della nuova era!

 

 

Domenica 18 gennaio 2015

LA NUOVA ERA DELLA GUARIGIONE

La malattia come iniziazione al risveglio

 autoguarigione

“Le malattie sono processi di destrutturazione e ristrutturazione. Esse appartengono allo stesso ordine di realtà delle guerre e delle rivoluzioni che è anche quello delle malattie e della morte: l’ordine della trasformazione- esse sono manifestazioni del processo evolutivo.”

Dr. Richard Hamer

La malattia è un processo biologico sensato ed evolutivo che si manifesta a livello di psiche, mente e corpo.

La malattia inoltre costituisce lo strumento attraverso cui il nostro organismo è “costretto” a sviluppare più amore per sé stesso e per i propri simili:ci obbliga ad assecondare il processo evolutivo a cui siamo chiamati ovvero il passaggio dalla dualità all’unità.

Quindi la malattia non è un male così come ci è sempre stato insegnato ma può essere l’inizio di un nuovo percorso di vita.

I CORSI SI SVOLGERANNO PRESSO LA SEDE DI CRISOPEA TORINO http://www.associazionecrisopea.it/

 

Informazioni e prenotazioni

Maria Laura, mail mlaurabaldi@libero.it, 3887905337

 

Tag: , , , , , , , ,

Obiettivi 2015: mettiamoci al lavoro

Oggi voglio scrivere qualcosa a proposito degli obiettivi..si lo so cosa stai pensando è banale, ne hanno scritto a migliaia, è la solita solfa.

Si è vero è argomento letto e riletto però quando chiedo alle persone che seguo se hanno scritto i loro obiettivi per il 2015 o per i prossimi 5 anni mi rispondono che lo devono ancora fare o che non sanno come fare e se lo faranno. Con questo post voglio inchiodarti all’azione.

Poco fa ho messo a punto i miei obiettivi dettagliati per l’anno 2015 e sono decisamente soddisfatto perché ci sono tante cose veramente importanti ed in linea con la mia missione.

Scrivi i tuoi obiettivi

Premessa: perché è così importante scrivere obiettivi?

Ci sono molti importanti motivi li riassumo velocemente per punti chiave:

  1. Nel momento in cui determino un obiettivo i miei corpi mentale, emotivo e fisico si allineano e ciò giova decisamente alla mia presenza e risveglio. Lavorando sugli obiettivi sviluppo capacità di attenzione, focus ed energia creativa (divento in qualche modo un maghetto).
  2. Nel momento in cui determino un obiettivo mi sto aprendo una possibilità nello spazio delle varianti quantistiche. Come faccio a creare qualcosa se non la immagino prima? Quando fisso un obiettivo sto dando energia ad una possibilità e non rimane soltanto un vago desiderio onirico..
  3. Se determino e scrivo i miei obiettivi riesco a fissarli nel subconscio e ciò crea un allineamento maggiore tra ciò che voglio a livello consapevole e profondo.
  4. Scrivere degli obiettivi con l’intenzione di perseguirli ci fa sentire vivi, vitali, energici e gioiosi. Sentiamo di aver compiuto qualcosa di importante. Da anche una direzione alle nostre emozioni ed energie mentali che altrimenti sarebbero disperse.
  5. Come faccio a creare qualcosa nella mia vita se non so cosa esattamente? So molte volte cosa non voglio e poi magicamente le cose vanno proprio verso questa nefasta direzione..

Veniamo ora alla parte pratica operativa.

Prendi un block notes oppure un foglio grande. Scrivi in cima ANNO 2015, OBIETTIVI ed il tuo nome e cognome.

Butta giù come ti vengono in mente gli obiettivi concreti senza stare troppo a pensare. Cerca di essere realista e pratico. Dopo averli buttati giù guardali con l’occhio del cuore e chiediti se ciò che hai scritto è tuo o appartiene a qualcun altro. Quando avrai scremato gli obiettivi reali e sinceri vicino a ciascuno indica una data di inizio e termine di ultimazione dell’obiettivo ( indica il mese).

Una volta fissati i tempi puoi anche inserire una lista di azioni pratiche da compiere per avvicinarti all’obiettivo (inviare mail, contattare telefonicamente etc.). Puoi spingerti fino ad essere molto specifico. Elenca le azioni per priorità.

Se vuoi, visto che il foglio potrebbe risultare caotico puoi riprendere tutti gli obiettivi ed ordinarli per cronologia (da gennaio a dicembre 2015). Nelle azioni pratiche seguirai la cronologia ed i criteri di priorità che ti si dato.

Allora prenditi tempo e spazio ed inizia subito a scrivere.

Posso confermarti che questa azione semplice avrà un impatto enorme sulla tua vita e ti accorgerai con il tempo quanto potere è nascosto in te. Quando scorro ogni sei mesi i miei obiettivi e mi accorgo che tutto o quasi è stato realizzato sorrido con consapevolezza.

Con il cuore

Luigi Miano

 

 

Tag: , , , ,

LA MALATTIA MENTALE DI QUESTO MOMENTO

Ieri mentre ero in sessione di coaching mi venivano continuamente in mente le parole di Eckart Tolle scritte in Un nuovo Mondo: “..il normale stato della mente della maggior parte degli esseri umani contiene un fortissimo elemento di quello che potremmo chiamare disfunzionalità o, perfino pazzia“. Perché il più grande Maestro spirituale vivente usa concetti e parole così forti? E perché parla di pazzia e quindi di malattia mentale in maniera così aperta e diretta?

Sono parole forti ma assolutamente giustificate. La malattia di questo momento è mentale e diviene successivamente emotiva ed infine fisica. La malattia mentale che viene definita dallo stesso Eckart Tolle come ego va secondo me meglio delimitata perchè nell’ego potrebbero rientrare mille sfaccettature differenti (Tolle ritiene che l’ego sia l’identificazione totale nella forma).

La malattia mentale discende da una struttura rigida del subconscio che ci permette di vedere soltanto ciò che ritieniamo essere giusto per noi. C’è in questo momento una fortissima opposizione delle personalità rigide rispetto a tutto ciò che è e ciò che sta avvenendo.

matti

Ma cosa c’è dietro questa concezione? Direi sicuramente giudizio, colpa, convinzioni rigide, forza penetrativa nel volere le cose, non accettazione. Insomma una concezione della vita, del mondo, di noi stessi così piccola, rattrappita e rigida da non accogliere il dinamismo così potente che caratterizza questi tempi. NON CE LA POSSIAMO FARE AD ACCETTARE CHE IL MONDO POSSA EVOLVERSI IN MANIERA DIFFERENTE RISPETTO A CIO’ CHE AVEVAMO PENSATO OSTINATAMENTE E NON ACCETTIAMO.

Questa opposizione serrata crea sofferenza ed un potenziale energetico negativo e quindi EMOZIONI NEGATIVE.

Naturalmente le cose continueranno ad andare avanti in un certo modo e noi continueremo a soffrire ed ammalarci. Ma noi siamo già malati fin dal principio, fin da quando giudichiamo così rigidamente ciò che va bene e ciò che non va bene! Noi siamo così fortemente convinti che la vita sia ingiusta e che le cose non possano andare avanti così che ci deprimiamo, ci frustriamo, proviamo rabbia ed ogni genere di emozione distruttiva. E non siamo capaci di trasformare questo piombo in oro perché non applichiamo i principi dell’alchimia.

Questa energia di opposizione è UNA ENERGIA MASCHILE AL 100% ed una energia che contrasta fortemente con quella femminile richiesta dalla nuova era. Caratteristiche emotive e di pensiero richieste dalla nuova era:

  • ACCOGLIENZA
  • ACCETTAZIONE
  • NON GIUDIZIO
  • AMORE INCONDIZIONATO
  • RESPONSABILITA’ PERSONALE

Da questo coacervo di pensieri ed emozioni nasce la malattia fisica che è soltanto uno scaricamento di tutte le tensioni e tossine interiori accumulatesi in anni ed anni.

LA MALATTIA FISICA E’ UN PROCESSO MOLTO COMPLESSO CHE HA LA RADICE NELLA DISFUNZIONALITA’ MENTALE!

 

Di queste cose e molto altro parleremo alla CONFERENZA DEL 12 NOVEMBRE PRESSO SPAZIO INTERIORE -ROMA.

Finalmente saremo a Roma il 12 Novembre con una conferenza gratuita di circa due ore e 1/2 sull’autoguarigione. A Spazio Interiore ecco il link e le istruzioni su come prenotarsi http://www.spaziointeriore.com/eventi/icalrepeat.detail/2014/11/12/409/-/la-nuova-era-della-guarigione. I posti sono limitati.

 

Tag: , , , , , , , , , ,

Dobbiamo imparare a danzare con la paura

BRANO TRATTO DAL LIBRO “IL MOMENTO QUANTICO”, LALBERO EDIZIONI, 2012 di Luigi Miano

Il libro è acquistabile online qui http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-momento-quantico-libro.php

paura

 

In inglese paura si scrive fear e qualcuno ha anagrammato la parola in False Evidence Appearing Real, una falsa evidenza che appare reale.
Una bellissima frase di Franklin Roosvelt: «Non abbiamo nulla di cui aver paura tranne la paura stessa».
La paura è una nostra rappresentazione mentale riguardante un evento futuro.
La paura ci fa apparire spaventoso quello che è soltanto rappresentato nella nostra mente.
Cosa produce?
La paura produce schemi di pensiero negativi, rappresentazioni mentali depotenzianti e convinzioni che ci indeboliscono e ci privano di energia.
La paura è associata ad emozioni negative e quindi attrae proprio ciò che si teme ed a cui si pensa più intensamente.
La paura alimenta proprio ciò verso cui la indirizziamo. Stiamo dando linfa alle cose che vorremmo in realtà tenere lontano.
Come dice il grandissimo Napoleon Hill in La legge del successo, Gribaudi: «La paura ci blocca e ripone le nostre funzioni in un deposito frigorifero. Voi vi bloccate quando avete paura. Cosa è la paura? Solo un dire:  ho paura».
I nostri processi vitali rallentano, il sangue affluisce verso gli arti e viene quindi distolto dagli organi vitali compreso il cervello. Giustamente scrive Hill che le nostre funzioni vengono riposte in un deposito frigorifero.
Quindi siamo meno intelligenti e funzioniamo peggio.
Possiamo seriamente ammalarci.
La paura si può gestire e come?
Innanzitutto avvicinandoti con prudenza e rispetto proprio a quelle cose che temiamo. Come? Affrontandole, anche se a piccoli passi affrontandole.
Come dice Anthony Robbins dobbiamo imparare a danzare con la paura, accompagnarla con dei movimenti che siano armoniosi con essa.
Wayne Dyer sostiene che sia utile usare la curiosità nei confronti delle cose che temiamo maggiormente. La paura non  si fronteggia con le battaglie.
 

Tag: , , , , ,

CONFERENZA GRATUITA A ROMA

MERCOLEDI 12 NOVEMBRE

LA MALATTIA SECONDO HAMER – LA NUOVA ERA DELLA GUARIGIONE

CONFERENZA GRATUITA A SPAZIO INTERIORE ROMA

 

malattia

Che cos’è la malattia? La malattia è un simbolo come del resto tutto il nostro corpo è simbolico di ciò che siamo e del nostro percorso come anime. Sta a noi cercare di cogliere il messaggio e capire il significato nascosto dietro un simbolo. Questa nuova attitudine permette di dare un senso ai conflitti biologici che si stanno vivendo in modo da risolverli ed integrarli nel proprio percorso evolutivo.
Un atteggiamento del genere comporta un totale cambio di paradigma, non siamo più vittime ma ci assumiamo la totale responsabilità di quello che ci sta accadendo, malattia compresa.
In questo modo attraverso l’accettazione e l’accoglienza è possibile permettere alla natura di esprimere la sua potenza risanatrice ed equilibratrice che ci fa riappropriare del nostro potere di auto-guarigione.
Questo tragitto interiore può essere un vero e proprio percorso di risveglio o un principio di risveglio.

Per prenotare la conferenza ad ingresso libero clicca qui http://www.spaziointeriore.com/eventi/calendario/icalrepeat.detail/2014/11/12/409/-/la-nuova-era-della-guarigione.

Posti limitati.

 

Tag: , , , , , , ,

IO NON VOGLIO COOPERARE!

IO NON VOGLIO COOPERARE!

Sono anni che offro cooperazione e cerco cooperazione tramite collaborazioni, accordi, iniziative comuni, pubblicità reciproca. Visto che nel mio prossimo corso di Padova “l’Azienda quantistica” (info dettagliate qui http://www.luigimiano.com/due-corsi-super-padova/) parlerò insistentemente di questa tematica ritenendola cruciale per la sopravvivenza di qualsiasi azienda, sto in questi giorni spingendo molto sulle proposte di collaborazione. Lo faccio per me ma anche a titolo di sperimentazione per tastare il polso del mercato e comprendere a che punto ci troviamo come collettività. Posso sinceramente dire che il risultato è molto deludente. Il 90% dei contattati non offre alcuna cooperazione e non è disposto a riceverla. Questo mi lascia sgomento ed a volte amareggiato. Naturalmente questi episodi non mi scoraggiano anzi danno un significato ancora più impegnativo ed urgente alla mia missione. Sicuramente tirando le somme posso scrivere che siamo molto in ritardo, aggiungerei drammaticamente in ritardo.

Venditore solitario

 

 

Veniamo ai perché non si offre cooperazione e non si è disponibili ad iniziare processi di gestione condivisa. Il motivo conduttore che verifico è che c’è molta chiusura. Forse la crisi e la conseguente paura di perdere, forse una mentalità ancora più Darwiniana e competitiva del passato e degli attaccamenti fortissimi (alle conoscenze, alle idee, alla propria organizzazione). Si tende a proteggere ci che si ha e questo diventa l’obiettivo dominante.

Si leggono proposte come la mia invasive e minacciose. Tra l’altro io personalmente molte volte ho mandato clienti da qualcun altro senza avere nessuno scambio apparente (in realtà il ritorno è enorme ma intangibile). Cercando di ragionare nell’ottica del servizio piuttosto che del beneficio personale.

Cerchiamo di ricordare alcuni principi spirituali, esoterici e di equilibrio energetico:

  1. Noi non possediamo nulla sia materialmente che immaterialmente. Le idee sono di tutti, le organizzazioni appartengono alla collettività e ciò che facciamo ci vede strumenti di forze superiori;
  2. uno dei capisaldi per riuscire ad emergere nell’ambito di una crisi profonda e strutturale è creare condivisione. Quando si creano soluzioni condivise quelle soluzioni hanno in sé una forza intuitiva maggiore;
  3. la competitività non funziona e ci ha portato fin qui (in una situazione estrema). La concorrenza e concentrarsi sulla concorrenza è frutto di una mente che ha paura della povertà, e crede che tutto sia limitato e che non ci siano possibilità per ciascuno. Invece le opportunità di abbondanza sono illimitate,
  4. una mentalità al servizio non si pone la questione se ci guadagnerà oppure no. Piuttosto la domanda principale è: cosa ho da offrire oggi al mondo? Quale valore sono disponibile a condividere?;
  5. quando vengo a conoscenza di informazioni importanti ho il dovere di condividere queste informazioni e di metterle a disposizione di chi ne abbia bisogno.

Ora ti chiedo di guardarti dentro e chiederti se stai cooperando, se sei aperto a collaborazioni in vista di una finalità comune oppure se sei chiuso, hai paura e senso del rifiuto..

 

Tag: , , , , ,

Perdonare chi o cosa?

Come si può in genere perdonare loro, se essi non sanno ciò che fanno? Non si ha proprio niente da perdonare. – Ma sa mai un uomo pienamente ciò che fa? E se questo rimane sempre perlomeno un dubbio, allora gli uomini non hanno mai qualcosa da perdonarsi, e essere clemente è, per il più ragionevole, una cosa impossibile. Da ultimo: anche se i malfattori avessero veramente saputo ciò che facevano – noi avremmo avuto comunque il diritto di perdonare solo se avessimo avuto il diritto di accusa e di punizione. Ma questo non
l’abbiamo.

Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

 

 

Solamente chi è forte è capace di perdonare. Il debole non sa ne perdonare ne punire.

Mahatma Gandhi

 

 

Il perdono è un percorso del cuore affascinante che passa attraverso sentieri lunghi, faticosi e contorti. E’ un percorso che iniziamo al buio per poi riscoprirci in una vallata di luce. E’ un viaggio all’interno dei meandri della personalità e dell’ego che devono farsi da parte per permettere il risplendere dell’anima.

Il perdono è una delle pratiche spirituali più importanti e potenti che possiamo sperimentare nella nostra vita. Perdonare “l’altro” (che non è mai altro) significa perdonare noi stessi e perdonare noi stessi significa perdonare l’altro.

Quando pensiamo, o meglio la nostra personalità reattiva crede, che sia stato commesso qualcosa ai suoi danni i primi pensieri che ci animano sono di vendetta ed affermazione. Siamo letteralmente accecati perché pensiamo che sia stato fatto qualcosa di pesante a noi stessi ( di chi stiamo veramente parlando? ), che ci sia stato sottratto qualcosa (ma qualcosa ci appartiene veramente?) oppure che sia stato arrecato un danno (può esserci un danno?). E quindi come ci comportiamo? Occhio per occhio dente per dente! Vendetta a tutti i costi e volontà di supremazia attraverso l’aver ragione che tanto bene ci fa sentire ma che non permette la nostra crescita. Questa vendetta apparentemente da sollievo, ci fa sentire meglio. E’ una affermazione “egoica” puramente illusoria .

Ma se vediamo meglio taglia il ponte che ci traghetta dall’altra parte, nella dimensione dell’apertura di cuore. Come si può portare a termine un percorso di evoluzione spirituale senza perdonare o chiudere tutte le pendenze lasciate aperte? Come si può esercitare una leadership di servizio se non siamo in grado di amare tutti i nostri nemici? Ci stiamo pesantemente danneggiando e precludendo l’accesso a dimensioni di liberazione interiore. Il mancato perdono ci blocca sul passato e sui nostri corpi di dolore attivi. Ci preclude il passaggio ad un gradino successivo. Libera tossine emozionali all’interno di noi che ci inaridiscono.

Quella descritta precedentemente è la reazione dell’uomo medio, di colui che brancola nel buio perché identificato nella sola personalità a cui ciecamente crede. E allora lì fuori c’è un nemico, c’è un avversario, c’è qualcuno che ce l’ha con noi e che vuole il nostro male. A cominciare dai genitori che tanto male ci hanno fatto ed i fratelli, le sorelle , i suoceri etc. La lista è lunga ma normalmente si incomincia da coloro che ci hanno allevato che sono quelli che più difficilmente si perdonano (sembra strano ma è così). Portiamo avanti rancori per decenni o per tutta la vita, a volte per il nulla. Arriviamo in punto di morte senza aver concesso la parola a nostro padre o madre o fratello. Una parola non detta o detta male, un invito non accolto, un augurio non espresso. Ed altre questioni infinite. Si aprono mondi su questi mancati perdoni. Costruiamo interi film o sequel. Il mondo sembra cospirare contro di noi. E la cosa sorprendente è che questo succeda proprio a coloro che affermano di essere su sentieri spirituali o di applicare la Parola del Signore.

Perdono

Come si può portare avanti un percorso di evoluzione spirituale e di apertura del cuore senza concepire l’idea del perdono? Ma come scrive Gandhi solo i forti sanno perdonare e qui si intende la forza spirituale di colui che conosce la profondità della propria essenza. Colui che sa intimamente che nulla e nessuno possa sottrarre qualcosa alla sua vita anzi. Perdonando non stai cedendo nulla anzi stai aggiungendo sino a sentirti ricolmo di amore. Con un solo gesto compi un miracolo di inaudita forza spirituale in cui si concentra una mancanza di giudizio, di lamentela, di senso di vittimismo. In un solo gesto riconosci la tua divinità e la forza dell’infinito. E’ un gesto strabordante fatto per noi ma anche a beneficio dell’umanità.

Il perdono o meglio il processo del perdonare non è una concessione che viene elargita dall’alto a qualcuno che comunque giudichiamo come colui che ha sbagliato. Perdonando non stiamo facendo favori a nessuno. La persona che abbiamo perdonato potrebbe non saperlo mai e comunque questo gesto potrebbe non avere alcuna incidenza su di essa (oppure innestare processi di cambiamento interiore rivoluzionari). Non pensiamo ingenuamente che perdonando stiamo facendo del bene a colui che perdoniamo. Non è una assoluzione! Stiamo parlando della più grande tecnica di trasformazione interiore.

Ma come scrive sorprendentemente Nietzsche: Non si ha proprio niente da perdonare, ed aggiungo che nessuno ci ha mai fatto nulla. Perché la vita è un mosaico perfetto di azioni ed interazioni che portano verso un destino evolutivo che per noi è il migliore che ci possa essere. E se anche ci fosse stata la nostra crocifissione questa ha un significato evolutivo per noi così profondo da portarci verso una gratitudine da far scendere le lacrime. C’è bellezza e perfezione in tutto questo processo, dalla sofferenza alla liberazione. Un attrito che ci permette di evolvere verso l’apertura del cuore.

Perdonando stiamo facendo la più grande azione di amore della nostra vita nei nostri confronti ma anche nei confronti dell’umanità intera.

Nelson Mandela che esce dal carcere dopo 26 anni di carcere e perdona provoca uno spostamento dell’asse dell’amore terrestre! E come lui disse: “Il perdono libera l’anima e cancella la paura”.

Perdonando i nemici fino ad amarli e pregando per i miei persecutori sto mettendo in movimento una energia di amore che sposta gli equilibri del mondo. E’ un gesto sovraumano, è un’opera alchemica miracolosa. Quando ci chiediamo: “cosa posso fare per migliorare me stesso e la mia esistenza?”, ecco la risposta.

Ecco come si diviene in pratica dei guerrieri di amore, come era Gesù, mettendo in pratica il perdono.

Io ho perdonato perché non  ho nulla da perdonare. Nessuno mi ha fatto mai nulla di male. Nessuno ha commesso nei miei confronti qualcosa che mi abbia arrecato danno. Io vedo gesti di amore nei limiti di ciò che quegli esseri umani potevano esprimere in quel momento della loro vita. Hanno fatto comunque il massimo. E come si può allora perdonare colui che non sa ciò che ha fatto perché il suo stato di coscienza non permetteva di saperlo. Era comunque un atto di amore.

Ho trasformato il perdono in gratitudine quando ho visto veramente ciò che è accaduto nella mia esistenza. Ho potuto guardare quegli atti di grande perfezione nascosti dietro comportamenti della famiglia apparentemente viziati nell’amore ma essi stessi così intrisi di amore invece da non poter vedere null’altro.

Il perdono nasce dal riuscire a guardare questo mosaico nella sua completezza, comprendendo oltre la ragione sostando per un attimo nella intuizione pura del cuore. Si parla tanto di miracoli ma cosa è tutto questo se non un miracolo?

E quando accade il perdono sembra non accorgersi di nulla..cosa accade? Il perdono non si accorge di sé stesso perché non c’è niente e nessuno da perdonare. E’ come se tutto il polverone sia sparito in un attimo. I ricordi, i pensieri, le emozioni tutto sparito! E così al loro posto in un attimo c’è una perfezione che sembra spalancare le porte del cuore. E tutto ciò sarà per sempre.

Con il cuore

Luigi Miano

 

 

 

 

Tag: , , , , , ,

Riprendiamoci ciò che abbiamo ceduto!

Siamo stati allevati senza alcuna percezione del nostro autentico, animico valore. Siamo stati misurati fin dalla culla sulla base di elementi materiali e comportamentali assolutamente privi di autenticità. Ci è stato insegnato da parte delle forme pensiero collettivo che ci sono persone talentuose (pochissime) che diventano le star e poi ci sono la gran parte che vivono costantemente nella mediocrità di pensiero, azione e parola. Abbiamo avuto una educazione cerebrale, mnemonica, basata sull’ingurgitare  tonnellate di dati che ci ha reso così poveri intellettualmente e creativamente e ci ha distolto dal credere che la nostra essenza sia nell’anima.E così abbiamo visto per decenni persone che gestivano il potere materiale e personale essere così distanti dalla vita da schiavi che andavamo (sotto condizionamenti fortissimi) a creare pensando che quello fosse l’unico modello di vita esistente. Il lavoro è diventato  la fatica che è servito per poter sbarcare il lunario e poi arrivare alla pensione. Una casa ce la siamo dovuti pagare con un mutuo pesantissimo che ha accresciuto ancora di più i nostri vincoli falsi. E non ci è mai venuto in mente che questo fosse un teatrino creato ad arte, una trappola letale per le nostre esistenze.La vita è divenuta una espressione di un incubo in attesa del termine.

Guerriero

Bene, è giunto il momento di riprenderci ciò che abbiamo ceduto e di vivere nel nostro autentico centro di gravità che risiede nell’anima. Siamo al punto di non ritorno: o riprendiamo a costruire una esistenza basata sull’espressione artistica e sul potere divino personale oppure possiamo totalmente lasciarci andare alla deriva di forze che ignoro dove possano condurci. Facciamo ora emergere i nostri progetti e sentiamo i talenti, i nostri swing interiori e l’assoluta unicità della nostra espressione autentica. Noi siamo capolavori autentici, pezzi unici, espressioni del divino.

Cosa sei in grado oggi di donare al mondo? Te lo sei mai chiesto? Cosa ti rende unico e divino? Quale sono gli elementi della tua autenticità che vibrano di gioia ed amore al solo pensiero di poter essere messi in condivisione? Cosa sei disposto a fare per il mondo affinché tu possa lasciare una traccia e donare qualcosa di unico? Cosa vibra in te quando ti poni queste domande? Lascia stare la ragione abbandonati al non pensiero, all’intuizione pure, cosa accade? Riesci a scorgere il tuo valore? Lo senti, lo vedi? Lo accetti, lo riconosci? Sei pronto a prenderti la responsabilità di sentirti meritevole di potere ricevere qualcosa in cambio? E cosa desidereresti ricevere in cambio di questo amore che sei pronto a riversare sull’umanità? Quale messaggio vuoi portare al mondo?

Con queste domande sto provando a spostare l’asse della tua esistenza. Dalla normale, comoda, spenta mediocrità ad un significato profondo scomodo ma illuminante, straordinario, entusiasmante. Ecco la nostra materia è l’entusiasmo.

Sposta l’asse della tua esistenza verso una connessione immateriale, divina basata su un continuo stato intuitivo che ti permette di sentire un senso antico di libertà interiore. Non temere di scorgere questa grandezza, questa valanga di amore ed energia scoppiettante. Questa è la vita e questo sarà l’insegnamento. Le scuole, gli educatori, i mentori sapranno insegnare proprio questi principi. Allora riusciremo ad uscire da questa mediocrità e tristezza che avvolge gli esseri umani.

Con il cuore

Luigi Miano

 

Tag: , , , , , ,

I livelli di permesso

Dopo tanti anni di auto analisi e studio del mondo interiore ho la certezza che noi funzioniamo su step di permesso interiore.

Cerco di spiegarmi meglio, Mettiamo conto che il mio scopo sia insegnare in giro per l’Italia (ogni riferimento al sottoscritto è puramente casuale). La prima grossa barriera che mi si para davanti è accordarmi il permesso interiore di poter essere insegnante. Osserva bene non fare semplicemente ma essere. Perché inizialmente le cose sembrano semplici decido e parto e traduco quindi in azione le mie decisioni. Poi mi accorgo che le cose non sono affatto semplici. E che i miei corsi non hanno corsisti oppure che non riesco a trovare le risorse (aule, aiuti economici etc.). Se nella mia decisione di svolgere questa attività non c’è una assoluta congruenza interiore e non mi concedo l’autorizzazione ad essere insegnante andrò incontro a molti problemi. Se mi è stato detto per una vita che il mio destino era fare il vigile urbano o il tassista e nel momento in cui decido diversamente mi si continua a dire queste sciocchezze io sono fortemente limitato.Non c’è permesso, non c’è accordo. Posso lavorare naturalmente su questo primo ostacolo. Attraverso la consapevolezza (attraverso l’osservazione consapevole di me stesso e dei miei stati interiori) posso far emergere ciò che è sommerso e non è mai emerso alla luce. Inoltre dovrò lavorare sul senso del mio valore e della percezione che ho di me e della mia attività.

ostacoli interiori

Ad un certo punto magicamente mi sbloccherò e comincerò a far partire i miei corsi. Con fatica ma ci riuscirò. Mi si parerà davanti il secondo livello di ostacolo al permesso interiore. La qualità e la quantità della mia attività. Un mio limitatore interno mi predisporrà ad avere solo un certo numero di corsisti e la qualità dei miei corsi sarà di un certo tipo. Non apro il discorso economico che sarebbe troppo complesso. Parlo di qualità in senso più ampio. Ecco quindi un secondo limitatore di assenso. I corsi vanno ci sono i corsisti ma sono un numero limitato. Cosa fare in questo caso? Stessa cosa..devo lavorare sul livello di consapevolezza facendo emergere ciò che è sommerso. Devo ancora di più approfondire la percezione di me stesso e della mia professionalità acquisendo la certezza del mio valore interiore. Infine non sarebbe male lavorare anche sull’intenzione risoluta in accordo con l’anima. Cioè vado a prendermi ciò che mi spetta senza dubbi o titubanze.

Questa vuole essere una proposta di lavoro. Naturalmente sarebbe bello avere feed back che mettano in luce l’esperienza personale.

Approfondirò questi argomenti a Codevigo il 24 e 25 ottobre 2014 nel corso L’azienda Quantistica, se vuoi info dettagliate contatta Alessandra al 347 9144740 oppure via mail info@stepventuno.com.

 

Tag: , , , , , ,

DUE CORSI SUPER A PADOVA!

DUE CORSI SUPER A PADOVA!

L’AZIENDA QUANTISTICA

Evolversi per non estinguersi

acqua

Venerdi 24 ottobre 2014

Sabato 25 ottobre

STEPVENTUNO

CONCHE DI CODEVIGO (PD)

A chi si chiede oggi cosa significa fare impresa in modo differente c’è soltanto una risposta: evolversi per non estinguersi. Mai come oggi c’è bisogno di una rivoluzione di approcci ed attitudini per non scomparire. L’azienda quantistica conosce ed applica i principi rivoluzionari derivanti dalla fisica quantistica e dalle antiche tecnologie di gestione interiore. I veri leader rivoluzionari di oggi hanno fatto proprio il principio che

il mondo fuori di noi si modella su quello interiore.

Azienda_quantistica brochure JPG -2-page-001

Scarica la brochure completa del corso

LA NUOVA ERA DELLA GUARIGIONE

Domenica 26 ottobre 2014

dalle 9:30 alle 17:00

La malattia è un processo biologico sensato ed evolutivo che si manifesta a livello di psiche, mente e corpo.

La malattia inoltre costituisce lo strumento attraverso cui il nostro organismo è “costretto” a sviluppare più amore per sé stesso e per i propri simili:ci obbliga ad assecondare il processo evolutivo a cui siamo chiamati ovvero il passaggio dalla dualità all’unita.

Quindi la malattia non è un male così come ci è sempre stato insegnato ma può essere l’inizio di un nuovo percorso di vita!

La_nuova_era_della_guarigione JPG-page-001

Scarica la brochure completa del corso

 

 

Tag: , , , , , , , ,

San Leo 23 25 maggio

San Leo 23 25 maggio

Voglio innanzitutto ringraziare tutti i partecipanti al Corso Officina Alchemica di Risveglio tenuto a San Leo dal sottoscritto e da ma moglie Laura.

Si è creata sia durante la conferenza che al di fuori una energia veramente speciale!

Al prossimo corso amici!

Un abbraccio di cuore

San Leo

 

Tag: , ,

Corso di risveglio a San Leo, Rimini

Da venerdì 23 (sera) a domenica 25 maggio 2014

OFFICINA ALCHEMICA DI RISVEGLIO

 alchimista

Scarica la brochure del corso

Per un fine settimana i partecipanti a questo percorso si sentiranno maghi ed alchimisti. Conosceranno i segreti per ammaestrare la mente e gestire le emozioni trasformandole in “superiori”. Scopriranno il loro magnetismo nascosto ed impareranno ad utilizzarlo. Apprenderanno nuovi punti di vista sulla: coppia, ricchezza e malattia.

Perché proprio a San Leo?

Perché nella bellissima fortezza è stato imprigionato per un tempo indefinito uno dei personaggi più scomodi e controversi degli ultimi secoli: il Conte di Cagliostro. Emblema del ricercatore ed alchimista. Personaggio dotato di grandi poteri personali ed immensa carica magnetica.

San Leo è un luogo dotato di grande carica magnetica.

Questa energia magica ci pervaderà ed aiuterà a rivelare i nostri poteri interiori per troppo tempo non manifestati.

 

Luigi Miano non esiste!

Amici miei durante il corso di Padova c’è stato un argomento in particolare che ha creato forti attriti ed è stato quello dei ruoli.

Proprio i giorni del carnevale, festa in cui si indossa coscientemente una maschera si è parlato di maschere nella vita e rotazione inconsapevole sui ruoli.

Una premessa: noi siamo un’anima che si incarna in tre corpi fisico, emotivo e mentale. Noi non siamo quei tre corpi come spesso pensiamo. Ma i tre corpi sono funzionali alla nostra vita materiale. Arrivati su questa terra noi abbiamo bisogno del nutrimento che ci viene dato dall’ambiente. Ci nutriamo fisicamente di ciò che ci viene propinato cominciando dal latte e dall’aria etc. E poi emotivamente prevalentemente dall’ambiente famigliare. Lo stesso dicasi dal punto di vista mentale. Insomma ci dobbiamo arrangiare con ciò che abbiamo a disposizione. Io vi chiedo cosa c’è di nostro in tutto questo? Visto che deriva dall’ambiente e da chi ci sta allevando? E dato che per i primi anni della nostra esistenza siamo totalmente ricettivi e passivi? Insomma dopo diversi anni si formano nel nostro subcosciente una massa di informazioni, idee, convinzioni che pensiamo che siano nostre perché ci identifichiamo ma in realtà..

maschera

Bene fatta questa premessa dove pensate che siano collocabili i ruoli? Le maschere o ruoli sono assolutamente funzionali alla nostra vita terrena perché ci permettono di interfacciarci con l’ambiente e non sentirci totalmente alienati. Fino ad un certo punto della nostra vita noi siamo totalmente identificati in questi ruoli e non ce ne rendiamo conto. Quando siamo al cospetto del nostro capoufficio cambiamo voce, sguardo, modo di gesticolare. E poi torniamo a casa in famiglia e siamo padri e mariti e ci comportiamo in un modo totalmente differente. E’ una sorta di schizofrenia inconsapevole. Noi siamo sicuri di essere padri, mariti, figli, nonni, bancari, geometri.

Quando abbiamo rintracciato un IO dentro noi e ci muoviamo verso l’anima tutto questo diviene un teatrino consapevole e divertente.

L’IO centrale si accorge che sta recitando un ruolo e lo utilizza per comunicare con l’esterno.

L’io centrale o sé si rende conto che c’è una rotazione continua durante una giornata tipo sui ruoli o maschere.

Quindi quando siamo immersi nei ruoli inconsapevolmente senza avere costruito un io centrale noi siamo nella totale meccanicità. Inversamente quando c’è un Io centrale possiamo giocare con questi ruoli ed anche divertirci.

Qualcuno ha ritenuto che questo fosse un discorso collegato ad una mancanza di personalità oppure di naturalezza. Si è inteso che Luigi possa essere totalmente falso se ruota continuamente su questi ruoli in maniera consapevole. Sarebbe vero se io non sapessi chi c’è al centro. Ma io so chi c’è proprio lì al centro e proprio per questo posso divertirmi a ruotare sui ruoli. C’è un centro di gravità permanente.

Perché si sente così tanto attrito quando si affronta questo argomento? Chi è che si ribella?

E poi chiedetevi chi sono io? Chi c’è ora che sta parlando e pensando? In cosa mi sto identificando in questo momento?

Oggi ci viene chiesto in maniera forte di lasciare andare ruoli ed attaccamenti: sta crollando tutto ciò che abbiamo conosciuto. E da qui nasce questo mio discorso che può sembrare fortemente provocatorio ma necessario.

Quindi vi dico Luigi Miano, Life trainer che va in giro a fare corsi per l’Italia non esiste già da tempo. Luigi è soltanto una maschera che se ne va in giro a parlare di certe cose. Luigi poteva chiamarsi Giuseppe o Antonio.. Il mio curriculum? Carta straccia! C’è un’anima che non ha nome che usa questo corpo e questa mente ed emozioni per andarsene in giro a parlare di risveglio. E quando parla di risveglio si affida totalmente ai movimenti dello Spirito e null’altro.

Terminata la sua conferenza torna nella quiete e dato che vive una vita sociale ed ha dei figli utilizza qualche ruolo.

Non mi vedrete mai vestito da Osho andare a prendere i miei figli!

E quindi chiedetevi ancora chi sono? Chi sono? Chi sono?

“Ogni realtà è un inganno.

 

La realtà che ho io per voi è nella forma che voi mi date; ma è realtà per voi e non per me; la realtà che voi avete per me è nella forma che io vi do; ma è realtà per me e non per voi; e per me stesso io non ho altra realtà se non nella forma che riesco a darmi. E come? Ma costruendomi, appunto.

 

Tutto ciò che di noi si può immaginare è realmente possibile, ancorché non sia vero per noi. Che per noi non sia vero, gli altri se ne ridono. È vero per loro. Tanto vero, che può anche capitare che gli altri, se non vi tenete forte alla realtà che per vostro conto vi siete data, possono indurvi a riconoscere che più vera della vostra stessa realtà è quella che vi danno loro.” Luigi Pirandello.

Con il cuore

Luigi

 

Tag: , , , ,

Immagine

FUORI DALLA MATRIX A PADOVA

FUORI DALLA MATRIX A PADOVA

FUORI DALLA MATRIX A PADOVA

 

Tag: , , ,

Fuori dalla Matrix a Padova

TheMatrix

FUORI DALLA MATRIX

Percorso di risveglio

DA VENERDI 28 FEBBRAIO(sera) A DOMENICA 2 MARZO

Dalle ore alle 9 e 30 ore 19:00 circa (sabato)

Dalle ore 9 e 30 alle 17 (domenica)

Chesed Associazione di promozione sociale

Via dei Kennedy 38,  35020

Sant’Angelo di piove di sacco (Padova)

 

The Matrix (se hai visto il film sai di cosa parlo, se non lo hai visto corri a guardarlo..) ci avvolge, ci stritola e crea la realtà della nostra vita  come se fosse l’unica via praticabile.

Finiamo quindi nel credere che tutto sia nel mondo e fuori di noi. Che la nostra vita si identifichi nel ciclo nasci, consuma, crepa.

Ci attacchiamo a tutti in simboli esterni a noi: i ruoli, il lavoro, la ricchezza, la forma etc.

Facciamo dipendere la nostra felicità da tutto ciò che ci accade esternamente. Nel frattempo il dolore, l’insoddisfazione, la malattia dell’anima avanza e ci fa sentire sempre più inadeguati, insoddisfatti, depressi ed altro.

Preferiamo fare finta di nulla e nascondere la polvere sotto il tappeto. Ma la polvere esce ed invade le nostre abitazioni.. fino a seppellirci. Viviamo così nel sonno profondo in attesa che accada qualcosa che possa destarci, svegliarci improvvisamente da questa sorta di incubo che non lascia vedere termine. Mai come oggi serve all’essere umano fiducia e speranza per rimettersi in viaggio. Lo si può fare proprio nei momenti di crisi. Perché quella sarà la grande occasione di rivalutare la propria intera esistenza e di decidere.

Lo scopo ultimo della nostra esistenza è l’evoluzione e lo si può raggiungere mettendoci in viaggio con una meta prefissata. Poi questa meta può essere inizialmente un primo livello di scopo e poi potrebbe succedere che scopriamo altri livelli di scopo e così via. Più il nostro scopo sarà evoluto ed ampio e più avremo un impatto a largo raggio e maggiormente avremo la forza di lavorare a fondo su di noi.

 

IL PERCORSO

Il per-corso attraverso le storie, le metafore, la scrittura, la visualizzazione e la meditazione vuole farti entrare in contatto con la tua parte più autentica e profonda, quella che abbiamo dimenticato o che non riusciamo più ad ascoltare.

E’ il primo decisivo gradino verso la via della consapevolezza. Esso vuole rivelarsi un potente antidoto rispetto all’addormentamento.  Identificare lo scopo di vita imprimerà alla tua vita una direzione, darà forza ad una azione coerente.

Il corso vuole essere un affascinante viaggio alla scoperta di te stesso, uscendo dalla paralisi delle abitudini e delle paure, sulla via di una trasformazione interiore definitiva. Al termine di questo viaggio sarai maggiormente consapevole di te stesso, delle tue risorse, dei tuoi talenti, dello scopo della tua vita. I tuoi paradigmi saranno plasmati su una idea di potere personale e responsabilità.

L’obiettivo ambizioso è di trasformarti in un “agente” di cambiamenti, in un creatore naturale di una realtà esterna che farà da specchio a quella interiore.

 

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

ü L’addormentamento e la schiavitù (il mondo ordinario)

ü Vivere nella meccanicità e nella routine

ü Il mondo interiore sommerso

ü La mente mente

ü La gestione delle emozioni negative

ü Le forme pensiero

ü La presenza e l’osservatore

ü La teoria dello specchio

ü Il piano di volo e la missione personale

ü Gli obiettivi, lo spazio delle varianti  ed il magnetismo

ü La legge di Attrazione e la chiave

ü Cenni di fisica Quantistica- comunicare con il campo

ü La prosperità e la povertà

ü Il senso della vocazione ed il nuovo lavoro

 

CHI E’IL TRAINER?

Luigi Miano 43  anni, laureato in giurisprudenza, Master in comunicazione pubblica istituzionale. Life Coach formatosi presso la Scuola italiana di Life e Corporate Coaching di Luca Stanchieri.

NLP Master Pratictioner certificato presso Nlp Italy (la scuola di Richard Bandler).

Facilitatore Psych Plus, tecnica per la gestione delle credenze limitanti.

Scrive, in qualità di esperto, su  importantissimi  portali del miglioramento personale.

Autore dell’e-book, COMUNICAMORE, Bruno Editore 2011, del libro IL MOMENTO QUANTICO, edizioni Lalbero 2012 e Sogno o son sveglio? Edizioni Sensoinverso 2013.

Trainer in corsi e laboratori sulla comunicazione efficace e relazioni, public speaking, crescita personale,  per molte associazioni.

I suoi studi sono attualmente orientati verso il settore della fisica quantistica, spiritualità ed ESP.

Si definisce un coach alchimista.

 

Informazioni: Laura 3409221215

Prenotazioni: info@chesed.it Marta Bertuzzi 348 1388219

 

Tag: , , , ,

CONFERENZA

CONFERENZA

LA CRISI? CHISSENEFREGA!

Come creare la nostra realtà

Roma Center Climb

Via Edoardo Maragliano, 5

SABATO 23 NOVEMBRE

Dalle ore 17:15 alle ore 20:30 circa

crisi1

Geniale l’idea di dire che le cose si stavano mettendo veramente male e che ci sarebbero volute lacrime e sangue per rimettere a posto la situazione. Geniale l’idea di far collassare tutte le piccole aziende affogandole di tasse e permettere alle multinazionali in attivo di buttare per strada decine di migliaia di persone. Ancora più grande l’assedio mediatico che ci fa vedere con pietà famiglie sull’orlo del baratro. GENIALE, complimenti a chi ha messo su questa fantastica macchina mediatica. Ci vuole del fegato a venderti un mondo che non è mai esistito e che hai potuto creare grazie al consenso incosciente della gran massa.

CI SIAMO CASCATI!

Allora ho due scelte di fronte a me: credere nella sceneggiatura costruita da altri oppure andare per la mia strada e diventare reggitore del mio regno. Questa seconda opzione non prevede crisi come ce le hanno sempre presentate.

Se io sono reggitore del mio regno prendo atto che un vecchio modello sta tramontando per sempre e mi preparo e preparo altri ad affrontare questa nuova meravigliosa epoca.

Se però mi fisso sulla realtà che mi stanno offrendo sento un forte disagio, un senso di precarietà ed insicurezza, di povertà totale. e mi aspetto sempre il peggio. E qualcun altro prende in mano la mia vita e quella dei miei figli. E mi porta via tutto: dignità, casa, lavoro e speranze. Che tristezza!

Se solo sapessero molti che nulla può essere possibile se non passando attraverso il nostro consenso interiore 

Relatore

Luigi Miano classe 1970.

Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano.

E’ impegnato da anni nel ricercare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque.

Autore di ComunicAmore Bruno editore 2011, Il Momento Quantico edizioni Lalbero 2012, Sogno o son sveglio? Senso inverso edizioni 2013.

Si definisce un coach alchimista.

INGRESSO SU PRENOTAZIONE A RCC ROMA

tel. +39 06 65740786
mob. +39 331 8743953

 

Tag: , , , , , , , ,

Crisi: bella sceneggiatura..

Non c’è che dire con questa crisi degli ultimi anni si è messa su una bella sceneggiatura.

Geniale l’idea di dire che le cose si stavano mettendo veramente male e che ci sarebbero volute lacrime e sangue per rimettere a posto la situazione. Geniale l’idea di far collassare tutte le piccole aziende affogandole di tasse e permettere alle multinazionali in attivo di buttare per strada decine di migliaia di persone. Ancora più grande l’assedio mediatico che ci fa vedere con pietà famiglie sull’orlo del baratro. GENIALE, complimenti a chi ha messo su questa fantastica macchina mediatica. Ci vuole del fegato a venderti un mondo che non è mai esistito e che hai potuto creare grazie al consenso incosciente della gran massa.

CI SIAMO CASCATI ed ecco una Italia irriconoscibile!

Ci sono cascato anche io per un certo periodo fino a quando non mi sono ricordato che la realtà la guido io e non qualcun altro. Allora ho due scelte di fronte a me: credere nella sceneggiatura costruita da altri oppure andare per la mia strada e diventare reggitore del mio regno. Questa seconda opzione non prevede crisi come ce le hanno sempre presentate.

Se io sono reggitore del mio regno prendo atto che un vecchio modello sta tramontando per sempre e mi preparo e preparo altri ad affrontare questa nuova meravigliosa epoca.

Se però mi fisso sulla realtà che mi stanno offrendo sento un forte disagio, un senso di precarietà ed insicurezza, di povertà totale. e mi aspetto sempre il peggio. E qualcun altro prende in mano la mia vita e quella dei miei figli. E mi porta via tutto: dignità, casa, lavoro e speranze. Che tristezza!

Se solo sapessero molti che nulla può essere possibile se non passando attraverso il nostro consenso interiore

Noi siamo stati sino ad ora attori inconsapevoli di un sceneggiatura creata da altri e scelta soltanto inconsapevolmente da noi. The Truman show è la realtà di tutti i giorni e non soltanto un film.La crisi non esiste

Facciamo ancora in tempo a riprendere in mano la nostra vita. Ed allora la crisi si scioglie in una bella risata. e gli attaccamenti al vecchio non hanno alcuna rilevanza. e posso affermare con certezza:IO SCELGO LA MIA REALTA’.

Abbi il coraggio e la fede da ora in poi di uscire fuori da questo modello di cartapesta. Non ascoltare chi ti racconta un disastro, un baratro senza fine, non farti influenzare e tira dritto. Costruisci e non distruggere. Sii leader. Come dice Zalone nel suo ultimo meraviglioso film: ho deciso di essere leadership di me stesso!

Mettiamo più leggerezza nelle cose, guardiamo al presente ed amiamo ciò che è nel profondo di noi stessi.

Con il cuore

 

Tag: , , , ,

Immagine

Corso Luigi 2

 

Tag: , , , ,

Italia: come ci siamo ridotti?

Italia come ci siamo ridotti? Ieri mi veniva in mente questa frase osservando, guardandomi in giro ed ascoltando la gente. Senza giudizio, con il cuore aperto e con un poco di preoccupazione (non per me naturalmente).

Osservo un baratro verso cui la gran parte degli italiani va dirigendosi inconsapevolmente. Una strada verso la miserie ed innumerevoli sofferenze.

Uno stato di sonno diffuso rende le cose molto complicate. 

Un mondo del lavoro antico che va velocemente disintegrandosi portandoci verso il nuovo ma che genera attaccamenti e sofferenze indicibili. E tanta paura di non farcela a sopravvivere. Non c’è da meravigliarsi perché così ci hanno insegnato fin dalla tenera età. Siamo nati aquile ma addestrati come polli e guardiamo qualche aquila che vola sopra le nostre teste e..qualcuno ci dice abbassa la testa che tu sei soltanto un pollo!

Osservo una scuola che non esiste più! Si discute, ci si agita, si va a parlare con tizio e caio e poi ci si ferma chiedendosi amaramente: “ma dov’è la scuola e l’educazione?”. Nessuna traccia, se non un residuo di socializzazione.

Una politica che ha superato l’insuperabile. Che fa e disfa e parla soltanto a sé stessa. E che tassa anche l’aria ed il corpo umano. E tassa talmente tanto che ormai è iniziata la fase discendente non introita più come prima e sta perdendo miliardi di euro. Ma continua a tassare perché non comprende e “deve” fare così!

Osservo con il cuore aperto una pubblica amministrazione che è soltanto propensa a difendere i suoi privilegi e gli orticelli creati in decenni di cattivissima amministrazione.

Osservo senza giudizio aziende importantissime italiane come Telecom ed Alitalia che finiscono in mano a stranieri. Delle amministrazioni locali salvate da interventi nazionali dalla bancarotta che sembra però soltanto rinviata.

Ascolto storie di imprenditori che non si pagano lo stipendio per pagare le tasse e amaramente vogliono lasciare il paese. Ascolto storie di italiani senza alcuna speranza, che non vedono vie di uscita.

Italiani sull’orlo di una crisi di nervi che creano continuamente attriti, battibecchi prendendosela l’un l’altro ma che non riescono a guardare dentro di sé.

Verifico una anestesia collettiva e pochissimi guerrieri pronti a lottare anche a costo della vita stessa per “svegliare” questo meraviglioso Paese.

C’è chi si sente ancora intoccabile ed intoccato perché “sta bene” e probabilmente ignora che questo fango si porterà via tutto. E ce la farà chi sarà preparato, chi avrà fatto un profondo lavoro su di sé. Chi non avrà nessun timore e continuerà a vivere come un intoccabile guerriero centrato.

Tu sei preparato e come ti stai preparando?

Italia fallita

 

Tag: , , , , , ,

Corso di risveglio a Roma

Corso di risveglio a Roma per guerrieri di luce

Ottobre 2013-giugno 2014

Calendario di massima: 27 ottobre,17 novembre,15 dicembre, 19 gennaio,23 febbraio,23 marzo,20 aprile 18 maggio, 22 giugno

 

9 incontri, 1 incontro al mese di circa 3 ore e 1/2

Partecipazione euro 35

A ROMA PRESSO ROMA CENTER CLIMB

Via E. Maragliano 5, Roma

Percorso-Spirituale-Libri-Anima

 

Programma

L’addormentamento e la schiavitù (il mondo ordinario)

Vivere nella meccanicità e nella routine

La non lamentela

Pillola rossa o pillola blu

 La crisi ed il suo significato

 La gestione dei corpi

 Il mondo interiore sommerso: la teoria dell’icerberg

 La mente mente

 Le abitudini ed i processi neurali

 Le emozioni e l’immaginazione negativa

 La presenza e l’osservatore

 La via dell’adesso

 Il non giudizio

 Lo specchio

 Il piano di volo e la missione personale

 Gli obiettivi ed il magnetismo personale

 Cenni di fisica Quantistica- comunicare con il campo

 La prosperità e la povertà

 Il nuovo lavoro 

corso_luigi_miano_roma

Info e prenotazioni: Laura mlaurabaldi@libero.it 3409221215

Sito del relatore: http://www.luigimiano.com

 

 

Tag: , , , , ,

Corso di risveglio sul Vangelo

«35Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; 36siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. 37Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. 38E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! 39Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. 40Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

41Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». 42Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito?43Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. 44Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.45Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire” e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, 46il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.

47Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse;48quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Mt 24,42-51

 

Ecco un brano meraviglioso tratto dai Vangeli in cui si parla sotto forma metaforica di risveglio.

Vediamo di interpretarlo frase per frase.

gesu-bussa

Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese

Pronti significa essere presenti, svegli, nel qui ed ora. Con le vesti ai fianchi e le lampade accese: preparati dal punto di vista fisico, emotivo e mentale. Pronti e svegli poiché si è seguito un cammino di risveglio. Le vesti ai fianchi indicano la capacità di essere sempre pronti al lavoro. Le lampade accese la capacità di gestirsi interiormente avendo fede e volontà.

 

siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Il padrone potrebbe essere paragonato all’anima, al grande osservatore, che noi dobbiamo continuamente cercare attraverso il lavoro sulla presenza. Noi dobbiamo aver presente che il padrone c’è e può tornare in qualsiasi momento. Dobbiamo essere pronti ad aprirgli la porta!

 

Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. Quando l’anima verrà ritrovata si potrà mettere al servizio della vita dei servi. Ed allora avremo una vita di servizio con l’anima che ci dirigerà verso la bellezza e la coscienza.

 

E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Quando i servi si sono preparati adeguatamente ed hanno trovato l’anima. Saranno beati!

 

Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. 

Se viviamo nell’anima non ci faremo trovare impreparati nel gestire i nostri corpi.

 

Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.

Teniamoci tutti pronti perché ci sarà un momento determinante in cui il figlio dell’uomo verrà a trovarci. Non lo sappiamo quando..nessuno sa. Ed allor perché rimandare?

 

Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito?Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.

Pietro, che è sempre molto umano e pragmatico, si chiede a chi sia rivolta questa parabola così potente. Se agli addetti ai lavori o a tutti.

E Gesù non risponde direttamente. Ma fa riferimento all’Amministratore fidato e prudente.  L’amministratore che saprà gestire i suoi corpi, emotivo, fisico e mentale, a tempo debito e con la giusta razione di “cibo”.

 

Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire” e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.

La tentazione del servo potrebbe essere quella, non vedendo risultati nella sua vita, di lasciarsi andare. E le conseguenze non saranno affatto piacevoli!

 

Tag: , , , , , , , , ,

Gestione della realtà

Gestione della realtà: alcuni principi dello specchio.

Mi accade un qualsiasi evento che io reputo negativo: io vorrei che accadesse qualcosa di completamente diverso.

Ecco che metto in azione l’ego o come la chiama Zeland l’intenzione interna.

Questo perché sono così fortemente  identificato nello specchio, nel mondo e nella personalità falsa.

Rispecchiamento

Ciò che il mondo sommerso crea e nel mondo sommerso è compresa anche l’anima, è ciò che realmente voglio e mi serve (fosse anche una malattia).

Se accetto e comprendo dentro di me il mondo vedendolo come una proiezione delle parti più profonde di me ecco che comincio a prendere consapevolezza delle parti nascoste.

Che succede con il tempo?

L’inconscio coincide sempre più con il vero sé ( o anima) e si discioglie. Io comincio a creare ciò che sento essere utile per me. Quindi ho una consapevolezza totale o quasi di tutto ciò che mi sta accedendo.

Altrimenti è una lotta continua.

Una intenzione interna che usa la forza per cambiare il mondo e lo specchio. E mi vado ad infilare sempre più nell’ego e questo crea tento conflitto e separazione. Il movimento contrario, verso l’unità, mi fa sentire in pace e sintonia con me stesso (o meglio la mia parte più profonda).

Partiamo da due capisaldi essenziali:

  • Il mondo lo creo io
  • Tutto ciò che accade nella mia vita mi serve ed è perfetto

E’ così difficile farsi attraversare da questi due principi? A quanto pare si, almeno nell’esperienza pratica. Serve tanto allenamento consapevole.

Ed è cosa sana inoltre come sottolinea Zeland non fissarsi sul mondo esterno, sull’ immagine rispecchiata ma andare a cercare l’unità di ragione ed anima dentro noi.

Fino a quando non c’è questa sintonia sarà molto difficile padroneggiare le leggi dello specchio.

Devo arrivare a sentire che qualsiasi cosa è dentro di me. Anche il peggiore dei serial killer..tutto è dentro. Non c’è un altro, non c’è un evento che accade e basta.

IO STO FACENDO ACCADERE, IO STO CAUSANDO L’EVENTO!

 

 

Tag: , , , , , , , , ,

MANDRIE DI BUOI SI MUOVONO

Mandrie di buoi si muovono..Oggi, in questa mattinata uggiosa, mi muovo per le vie della città, di mattina presto. In stato di presenza, osservo, camminando. A passo veloce, sono presente, mi richiamo al ricordo, ed osservo consapevolmente e senza giudizio. Osservo masse di buoi con i paraocchi che si muovono verso le loro celle di prigionia. Vanno verso la loro prigionia di otto/dieci ore consecutive. MI chiedo: chissà quali saranno i loro pensieri. Forse: “sono disperato, non ce la faccio più, adesso mi devo fare un ‘altra giornata”. Oppure con la mente possono essere già al domani o alla sera del giorno stesso.

mandrie

Il lavoro? ormai ridotto ad una miseria costrittiva. E gli esseri umani? Schiavi ignari di esserlo. Spintonano sugli autobus per arrivare prima nelle prigioni, fanno la fila per inserire il badge che li marchia, vanno a passo veloce per non essere puniti.

Eppure pochissimi di loro potranno avere il coraggio di scegliere una vita differente. Di affrontare una vita lavorativa autonoma e con uno spirito da guerriero. Guai a chi lascia il lavoro per scelta autonoma, e guai a si lasci guidare dal cuore anziché dalla ragione. Tu servo come osi ribellarti ad un ordino costituito che ti permette di avere un’ora d’aria ogni tanto.

E’ una condanna tutto questo? Una condanna in attesa di qualcosa che si chiama pensione o forse è meglio scrivere un’attesa della fine?

Uno stato di presenza può aiutarci tantissimo a guardare le cose in una maniera capovolta, a vincere le paure e le ossessione. Lo stato di presenza può farci uscire verticalmente da una situazione obiettivamente insostenibile.

In ogni caso chi non si muoverà oggi, chi non fare le proprie scelte si troverà da un giorno all’altra di fronte al fatto compiuto. Se non sarà preparato subirà il nuovo ordine delle cose come una separazione, un lutto e le conseguenze saranno importanti

Ecco un piccolo brano tratto dal mio Sogno o son sveglio, edizioni Sensoinverso, 2013:

Oggi milioni di persone sopportano lavori detestabili a cui rimangono appesi con un labile filo. Oggi si fa passare il lavoro per concessione di grazia da parte del datore di lavoro. Si va avanti a minacce. Se vuoi mantenere questo posto di lavoro devi adeguarti. O ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra. E qualcuno si butta dalla finestra sul serio…tragicamente. Il lavoro non è più elevazione dell’essere umano, realizzazione di tutti i talenti e le capacità, creatività in azione. Ma semplice sopportazione di una nausea che da il voltastomaco condita dalla paura.

Masse di buoi si muovono..

 

Tag: , , , , , ,

Sempre più poveri? Conferenza.

SEMPRE PIU’ POVERI?

Alla scoperta della “vera” ricchezza

CONFERENZA AD INGRESSO LIBERO

PRESENTAZIONE DEL CORSO DI RISVEGLIO

Roma Center Climb

Via Edoardo Maragliano, 5

DOMENICA 27 OTTOBRE

Dalle ore 17:30 alle ore 20:30 circa

Istat, italiani sempre più poveri: quasi cinque milioni non hanno soldi per vivere

Secondo i dati diffusi dall’ultimo rapporto dell’Istituto nazionale di statistica, nel 2012 la percentuale di poveri assoluti è salita all’8% (nel 2011 era il 5,7%), record negativo dal 2005

Il fatto quotidiano

«Citiamo queste cifre perché ci offrono un paragone chiaro e impressionante, ma la realtà è ancora peggiore: le 200 persone più ricche possiedono approssimatamene 2,7 trilioni (1 trilione = mille miliardi) di dollari, una cifra molto superiore a quella che hanno i 3,5 miliardi di persone più povere del pianeta, che insieme arrivano a 2,2 trilioni di dollari»

Professor Jason Hickel, London School of Economics

Quasi un italiano su cinque (il 18% per la precisione) in banca ha meno di mille euro. Poco più della metà (il 58%) tra mille e 5mila euro. E solo il 3% è sopra i 10mila. La media in marzo era di 7.882, in calo da gennaio (8020 euro).

Panorama economia

poveri-italia

La povertà è un disagio psicologico e spirituale che si riflette sulla materia. Essere poveri significa avere il senso della scarsità, di non potercela fare, di non arrivare a fine mese. Essere poveri significa che quando sto dando mi sento impoverito, che quando qualcuno fa quello che già sto facendo io penso che possa sottrarmi qualcosa. Il senso della carenza c’è sempre a prescindere..ed ho paura costantemente.

Ciò che si riflette nella materia è semplicemente una conseguenza di uno stato interiore. Sono povero fuori perché sono povero dentro. C’è dentro di me una energia bloccata che blocca il fluire dell’energia esterna.

Si può guarire attraverso un certo tipo di lavoro..

Quale? Vieni alla conferenza e ti sarà svelato!

Relatore

Luigi Miano classe 1970.

Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano.

E’ impegnato da anni nel ricercare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque.

Autore di ComunicAmore Bruno editore 2011, Il Momento Quantico edizioni Lalbero 2012, Sogno o son sveglio? Senso inverso edizioni 2013.

Si definisce un coach alchimista.

   INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE A RCC ROMA

mlaurabaldi@libero.it

tel. +39 06 65740786
mob. +39 331 8743953

 

Tag: , , , , ,

Apri il cuore mentre lavori!

Parlavo con una mia coachee delle motivazioni nel lavoro e del fatto che anche se si svolge il lavoro della nostra vita si può con il tempo divenire demotivati. In questi casi normalmente mi si chiede come faccio a scoprire la Missione della mia vita? Perché si pensa che scoprendolo possiamo risolvere la questione. Ma i problemi sul tappeto sono:

1) Non è detto che io riesca a scoprire qual’è la mia missione ed allora che faccio smetto di vivere?

2) La scoperta della Missione è collegata ad esperimenti, a sensazioni etc.

3) se già si parte dal fatto che si sta facendo un lavoro che si ama è molto considerando che la gran parte svolge lavori odiati o sopportati.

Attraverso una serie di domande ho compreso che la mia amica diveniva demotivata a causa del fatto che i suoi clienti le chiedono un servizio in maniera piuttosto automatica e lei si comporta da impiegato delle poste.

fannulloni

Faccio ciò che mi chiedono ed eseguo! Metto il timbro e basta.. Non sempre naturalmente. Quindi lei ha creato la situazione ideale per far divenire il suo lavoro una semplice routine e questo porta ad una demotivazione profonda. Le conseguenze? Calo dei clienti, senso di insoddisfazione, e disvalore di sé stessi.

I miei suggerimenti sono stati questi:

1) reinterpreta il tuo lavoro con uno slancio ed un interesse verso l’altro diverso;

2) non limitarti ad eseguire ma cerca di comprendere a fondo la persona;

3) vai oltre la facciata del tuo lavoro, cerca di lavorare sulla persona stessa che ti sta di fronte;

4) senti amore ed interesse per chi entra nel tuo studio;

5) metti le persone al loro massimo agio, fa si che chi entri da quella porta cambi istantaneamente il proprio stato

Quando avrai adottato questi nuovi comportamenti succederanno una serie di cose sorprendenti.

Le più eclatanti? Ti sentirai appagato/a, motivato/a. Vedrai crescere la tua attività perché le persone stanno bene con te! Perché fai uscire le persone dal tuo studio con un significato diverso di loro stesse. Stai contribuendo a cambiare il mondo con il tuo nuovo modo di lavorare.

Non è importante ciò che fai ma come lo stai facendo. Puoi svolgere il lavoro più umile del mondo ma se lo fai con apertura di cuore, slancio e passione autentica stai contribuendo al tuo risveglio e quello del pianeta. Hai una influenza spirituale molto ampia.

Oggi fai al meglio ciò che stai facendo e fallo con interesse autentico è un ottimo inizio.

 

Tag: , , , , , ,

Percorso di risveglio

ATTENZIONE STIAMO PER CHIUDERE LE ISCRIZIONI

Da venerdì 18 (sera) a domenica 20 Ottobre

FUORI DALLA MATRIX

matrix

Percorso di risveglio

Matrix è un Sistema, Neo. E quel Sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d’affari, insegnanti, avvocati, falegnami.. le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel Sistema, e questo le rende nostre nemiche. Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal Sistema, che combatterebbero per difenderlo.
Morpheus (dal film “Matrix”, 1999)

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

Nella meravigliosa cornice dell’antico Mulino di Culmolle, Frazione Poggio Lastra, Bagno di Romagna

( Forlì-Cesena)

www.mulinodiculmolle.it

Un posto dove si respira l’energia famigliare dell’antica Romagna e che costituisce un vero rifugio per l’anima.

 

logo 

 

Tra l’energia del fiume e quella della foresta. Nella natura incontaminata.

 

 

«Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro»
(Mt 18,20)

Un incontro di energie spirituali al fine di giungere a stadi di coscienza superiori. Sarà un week end di rinnovamento, di rinascita interiore che produrrà i suoi effetti per sempre!

Se tu senti l’impulso di non poter mancare è giusto che sia così.

ATTENZIONE STIAMO PER CHIUDERE LE ISCRIZIONI

Prenotazioni ed informazioni Laura mlaurabaldi@libero.it  cell. 3409221215

Contatti Agriturismo Tel.: 0543.913039 Email: info@mulinodiculmolle.it

 

Tag: , , , ,

Immagine

Fuori dalla Matrix

Nuovo_Corso4

 

Sogno o son sveglio?

Brano tratto da Sogno o son sveglio?, Luigi Miano, edizioni Sensoinverso 2013.

Il libro può essere ordinato in edizione cartacea a ordini@edizionisensoinverso.it oppure in versione e-book a soltanto 4,49 su qualsiasi store online (Ibs, Mondadori, Lafeltrinelli etc.).

Ecco cosa scrive del lavoro in maniera mirabile Salvatore Brizzi, grande esperto alchimista, in Officina Alchemica: “Il lavoro inteso come impiego di energie in funzione della sopravvivenza non esisterà più. Esso diverrà la naturale esteriorizzazione della qualità di un’anima in una attività quotidiana: un operare artistico in armonia con le proprie inclinazioni. Il Cuore ci indicherà di volta in volta le occupazioni creative cui consacrarci nei vari periodi della nostra esistenza, e comprenderemo che ogni occupazione è creativa se è creativo chi se ne occupa.”

Oggi milioni di persone sopportano lavori detestabili a cui rimangono appesi con un labile filo. Oggi si fa passare il lavoro per concessione di grazia da parte del datore di lavoro. Si va avanti a minacce. Se vuoi mantenere questo posto di lavoro devi adeguarti. O ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra. E qualcuno si butta dalla finestra sul serio…tragicamente. Il lavoro non è più elevazione dell’essere umano, realizzazione di tutti i talenti e le capacità, creatività in azione. Ma semplice sopportazione di una nausea che da il voltastomaco condita dalla paura.

Qualche giorno fa ho avuto la terribile notizia della morte di un collega in un incidente stradale. Ritornava a casa la sera alle otto mentre lo aspettavano la moglie e due figli. Quest’uomo giovane lavorava tutti i giorni fin alle otto di sera. Tutti i giorni dodici ore di lavoro dedicate alla segreteria di un pezzo grosso del Ministero. Lascia due figli piccoli ancora bisognosi di un padre. Forse era stanco ed aveva fretta di tornare dai figli ed allora spingi la manopola del gas della motocicletta. E non ti accorgi dei pericoli perché sei troppo preso dai pensieri o dalle preoccupazioni.

Oggi è ricordato con grande malinconia ed affetto. Domani sarà un  lontano ricordo seppellito perché comunque si deve andare avanti nella logica del lavoro sopra ogni cosa. The show must go on.

In  questi giorni si contano i danni del terribile terremoto che ha colpito una delle regioni più virtuose d’Italia: l’Emilia Romagna. In  particolare è stata colpita la zona di Modena, in cui c’è un’altissima concentrazione di attività produttive.

I media e non solo ci danno un unico messaggio: le attività produttive non si potranno fermare neanche con il terremoto. Gli imprenditori ed i lavoratori terrorizzati di perdere il lavoro recitano come un mantra una sola parola: RIPARTIRE, RIPARTIRE.

Si racconta che gli operai si sono messi in fila davanti ai capannoni danneggiati dal sisma pressando il padrone perché desiderosi di lavorare. Non ci si può fermare perché si stanno perdendo soldi ed opportunità. Ho sentito un servizio al telegiornale incentrato sullo stress delle mucche che non producono quantità di latte come qualche settimana prima dell’evento. Le mucche sono stressate?? Ed in tutto questo l’essere umano con le sue paure, emozioni, ansie e significati dove è finito? C’è soltanto un mucchio di capannoni che produce qualcosa, imprenditori ed operai? Dov’è l’uomo ed il suo cuore affranto?

Ed allora mi chiedo: possibile che nessuno ha compreso il messaggio contenuto in questo terremoto? Possibile che non ci si voglia di fermarsi a riflettere?

Siamo inseriti nel ciclo della produttività talmente a fondo che non c’è evento che tenga. Si ritiene più forte l’attività produttiva delle forze naturali. Il terremoto è un tragico e casuale evento che va superato molto velocemente. Non vale la pena ascoltarne la voce. Il terremoto fa sentire forte la voce della natura ed essa è la più alta via di saggezza.

La produttività a tutti i costi non ascolta più la voce autentica della Natura

Questa è la dimostrazione di quanto il lavoro abbia ormai superato l’essere umano e sia divenuto un corpo a sé stante. E come il mostro del Dott. Frankenstein è fuori dal controllo e scappa per le vie del paese e potrebbe compiere qualsiasi gesto.

Si è creata una macchina mostruosa che può giustificare qualsiasi evento anche il più tragico.

Il lavoro è autoreferenziale, serve semplicemente a mantenere in vita una routine insopportabile. Ci da l’illusione di essere autonomi e poterci finanziare e quindi ci schiavizza. Il lavoro inteso in maniera tradizionale è una schiavitù a cui ci si prostra inevitabilmente perché siamo indebitati e dobbiamo mantenere lo stesso tenore di vita di sempre. Non c’è scelta, non c’è nessuna parvenza di espressione autentica.

 

Tag: , , , , , , , ,

W LA LIBERTA’

Ho avuto la grande gioia questo fine settimana di assistere alla visione di un film meraviglioso, per giunta italiano, in una sala cinematografica molto speciale.

Incuriosito?

Andiamo per ordine: il film è w la libertà di Roberto Andò, la sala è L’azzurro Scipioni di Roma (di Silvano Agosti).

Ecco la trama in breve tratta da comingsoon:

Il film racconta del segretario del principale partito d’opposizione, Enrico Oliveri. E’ in crisi e i sondaggi per l’imminente competizione elettorale lo danno perdente. Una notte, dopo l’ennesima contestazione, Oliveri si dilegua, senza lasciare tracce. Negli ambienti istituzionali e del partito fioccano le illazioni, mentre l’eminenza grigia del segretario, Andrea Bottini, e la moglie Anna si arrovellano sul perché della fuga e sulla possibile identità di un eventuale complice. E’ Anna a evocare il fratello gemello del segretario, Giovanni Ernani, un filosofo geniale.

ernani-comizio--1-

La trama racconta pochissimo rispetto alla genialità del film.

Il riferimento alla sconquassato Partito Democratico è chiara ed anche la relazione con alcuni dirigenti famosi del partito. E’ difficilissimo di questi tempi parlare di politica in maniera leggera e profonda allo stesso tempo. Fino ad un certo punto il film racconta lo squallore della politica che abbiamo fino ad oggi conosciuto. La scontatezza delle parole, l’ipocrisia, la stanchezza di tutti, il trascinarsi senza alcuna speranza. Fino a quando il segretario (che a me sembra di inquadrare vagamente in Bersani) sparisce perché in preda una profonda depressione. Prende allora il suo posto il gemello ex pazzo internato ed il film prende un’altra piega. Cambia tutto. Finalmente si ascolta e si osserva una politica diversa: leggera, ironica, profonda e che parla al cuore. Una politica che non si nasconde dietro l’ipocrisia e che racconta le cose come stanno. Un leader che ammette gli errori, le catastrofi e si appella alle coscienze anziché alle alleanze.

Ad un certo punto ci si sente travolti da questa ventata di freschezza e di novità. Si sente che il cuore è di nuovo connesso alla politica e che le cose possono finalmente cambiare.

Si esce da cinema pervasi da un senso di ottimismo. E poi si ritorna realisticamente a fare il quadro degli attuali leader che non sono tali. A chi sia oggi capace di avere quella leggerezza, determinazione e trasparenza di Ernani.

E si avverte un senso di desolazione e vuoto assoluto. La mente vaga attraverso le immagini di Grillo che urla come un matto improperi..e gli altri squallidi personaggi avvolti dal grigiore della mancanza di passioni civiche.  

Serve un pazzo per rivoluzionare? serve un personaggio che abbia l’ardire di non riconoscere la realtà presente e ripartire dalla poesia, dalle idee e dal cuore? Se c’è questo pazzo si faccia avanti..

 

Tag: , , , , ,

Perché vivo così male?

In questi giorni di solitudine avvolto dalla calura estiva della città, con poche persone a girare ho avuto modo di guardare due aspetti differenti della realtà.

Da una parte girando per supermercati, centri commerciali e tutto ciò che per qualcuno doveva essere l’essenziale ed il bello della nostra vita ho guardato “oltre” forse come non ho mai fatto. Ho visto l’orrore di un sistema che ha creato assuefazione e tanta infelicità. Ho sentito il nulla che ci avvolge, l’insensatezza di ritmi e condizioni di vita che avrebbero dovuto essere l’essenziale. Ho cercato un significato e non l’ho mai trovato. Ho vissuto profondamente il profondo disagio di essere ancora in una Matrix che non riconosco, che non mi appartiene e che trovo sostanzialmente quanto di più brutto possa essere stato prodotto da anima umana. Credo che non ci sia nulla di umano. Il lavoro, il produrre, consumare, imparare ciò che ci hanno detto fosse utile, i rapporti sociali, le condizioni di vita. Un impianto mostruoso di vita che nulla ha a che vedere con la natura umana. 

amore-triste

Sabato pomeriggio sono andato a trovare un maestro, un artista, un uomo che ha dedicato la sua vita a descrivere un sistema di vita completamente differente da quello che ci è stato costruito intorno (con la nostra complicità): Silvano Agosti.

Sono entrato nel suo cinema (Azzurro Scipioni a Roma) ed ho trovato proprio lui al bancone. Un uomo semplice, piccolo di statura, amorevole e carismatico. Ho acquistato un libro ed un dvd. Ho scambiato quattro chiacchiere. E poi Silvano mi ha invitato ad entrare in sala mentre proiettavano il concerto del grande violinista Uto Ughi, le quattro stagioni di Vivaldi. E mi sono ritrovato completamente immerso, in una sala quasi deserta, nella bellezza totale. Nella massima espressione dell’animo umano. Ho sentito tutto l’amore possibile: della musica, della sala, di Silvano. Ho vissuto una full immersion nella bellezza.

Ho compreso allora. Ci vengono fatti vedere solo i centri commerciali, i supermercati, i condomini bunker, il lavoro orrendo di 10 ore al giorno  e non  ci viene ricordato l’Amore e la bellezza. Perché tramite l’Amore e la bellezza potremmo risvegliarci e non essere così catatonici come siamo tutti i giorni. In uno stato di zombie catatonico l’essere umano è completamente assoggettabile ed assoggettato. Può essere guidato, manipolato, maltrattato, sfruttato ed umiliato. Chi produce bellezza e la mette a disposizione non è funzionale al sistema della bruttezza. Va emarginato, messo da parte, ridotto in briciole. Eppure c’è dentro il nostro animo un insopprimibile desiderio di amore e bellezza. E non c’è centro commerciale che tenga! E la bruttezza invece viene fatta passare come la normalità..

Voglio chiudere con le parole di Igor Sibaldi tratte da una sua intervista:

..se per «felicità» Lei intende una sovrabbondanza di energie e di sentimenti (una «fecondità» com’è nel senso latino del termine); una capacità di provare desideri, di non nasconderli e di realizzarli; un’esuberante inventiva, che riempia di novità ogni giornata; una sensazione di riuscita, sia nel presente sia, più ancora, nel futuro; il piacere di sentirsi liberi, nel pieno possesso dei propri diritti; una vivace curiosità; e una bella sete di verità e di giustizia, così come ne hanno solitamente i bambini; se per «felicità» Lei intende queste cose, penso proprio che si tratti del principale nemico dell’ordine sociale in cui viviamo. Per mantenersi, tale ordine richiede infatti che gli individui si accontentino di mirare a un moderato benessere, e nell’attesa di raggiungerlo si rassegnino a subire una lunga serie di frustrazioni, che la maggioranza ritiene indispensabili – per ragionamenti del tipo «se ognuno potesse fare quello che vuole nessuno andrebbe più a lavorare». E la maggioranza degli individui obbedisce, accontentandosi e rassegnandosi. Altro che rincorrere la felicità! Ogni occidentale conduce una sua guerra personale, purtroppo vittoriosa, contro quella felicità nemica, nella quale si troverebbero le risposte a quelle che Lei chiama «le grandi domande dell’esistenza» – le quali certamente sorgono in presenza del dolore, ma non perché sia il dolore a provocarle, bensì perché chi agisce contro la felicità incappa inevitabilmente nel dolore. Gran parte di queste domande hanno, in realtà, a loro fondamento uno schema assai elementare: «Perché vivo così male?» E anche la risposta sarebbe elementare, richiederebbe soltanto l’eliminazione del punto interrogativo: «Proprio perché vivo così male». Ma per timore di questa risposta, e delle conseguenze che essa avrebbe nei rapporti con l’ordine vigente, la maggioranza si tiene aggrappata alle domande e alle dolorose condizioni in cui le domande sono destinate a restare tali. 

In chiusura: ho letto o sentito da qualche parte che chi ha creato un sistema così orribile ha voluto l’infelicità degli esseri umani ma non si è reso conto che in qualche modo ha creato anche la propria infelicità eterna! E chiediamoci allora così come fa il Maestro Sibaldi: perché vivo così male? E magari aggiungiamo con forza e fermezza: IO VIVO MALE E NON VOGLIO PIU’ VIVERE COSI’

Questa è la vera rivoluzione..

Con il cuore

 

 

Tag: , , , , , , , , , , , ,

Facebook? Che schiavitù..

Ogni tanto mi ritrovo a fare il punto sull’uso dell tecnologia. Probabilmente lo faccio in coincidenza dei periodi in cui ho delle crisi di rigetto a causa dell’abuso. Io credo che internet, le e-mail, i social network, i blog sono strutturalmente e funzionalmente creati per portare alla dipendenza i fruitori.

images

I questi giorni in cui non scrivo, non aggiorno i miei profili, mi rendo conto di alcune cose:

  • Se non scrivo continuamente sul mio blog perdo visite;
  • Se non scrivo continuamente sulla pagina Facebook e finanzio la pubblicità la pagina ha un crollo verticale in termini di visibilità;
  • Se non compaio continuamente anche comunicando il nulla..per la rete non esisto;
  • La mia mailing list andrebbe tenuta attiva anche se non ho nulla di rilevante da scrivere

Insomma è un gran lavoro! Potrebbe essere sufficiente questo a trascorrere la mia giornata lavorativa.

Ma qual’è la mia missione? Quali sono le cose in cui riesco meglio? Non di certo gestire la comunicazione su internet. Certo scrivere mi appassiona ma non farlo quando non vorrei farlo..Altrimenti diventa un’attività di routine priva di passioni ed amore. E’ qualcosa di meccanico. Eppure il web ci richiede questa meccanicità e freddezza. Conta più l’apparire in ogni modo piuttosto che avere qualcosa di urgente e rilevante da comunicare.

Questo meccanismo non mi appartiene perché io voglio usare la tecnologia e non desidero che sia essa ad usarmi..e mi sembra che il processo si stia invertendo.

Ormai non si usa neanche più il telefono ma soltanto le e-mail o addirittura i messaggi di Facebook che sembra stiano soppiantando il mailing. Tutto passa dai social: pensieri, opinioni, azioni, foto di vita vissuta, messaggi.

Le mie sessioni di coaching si svolgono per la gran parte su skype. da un lato riesco a gestire le sessioni con persone meravigliose che si trovano sparse in tutta Italia dall’altro mi manca qualcosa di profondo. Mi manca l’essenza delle relazione!

Ormai Facebook sostituisce la vita in carne ed ossa, sembra che si possa fare a meno di incontrarci realmente tanto siamo lì sopra a digitare compulsivamente  a volte anche di questioni importantissime!

Non sto condannando questi strumenti di cui faccio largo uso, sto semplicemente analizzando l’abuso, l’eccesso, l’invasività, la contaminazioni delle relazioni.

Ho deciso che starò un mese senza p.c. Qualcuno mi dice bravo, qualcuno non capisce, qualcun altro mi sussurra che non potrebbe farlo. Io posso farlo perché decido di farlo! Un mese senza internet, posta elettronica, facebook e quant’altro.

Io sono certo che chiunque possa decidere di affrontare una decisione del genere. Se lo faccio io puoi farlo anche tu!

 

Tag: , , , , , ,

Non la mia volontà..

Ecco un altro passo dei Vangeli che voglio condividere e commentare perché trovo un enorme insegnamento contenuto in esso.

Luca 22,39-46

Agonia di Gesù nel giardino del Getsemani
=(Mt 26:36-46; Mr 14:32-42; Gv 18:1-2) cfr. Eb 5:7-8

39 Poi, uscito, andò, come al solito, al monte degli Ulivi; e anche i discepoli lo seguirono.
40 Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate di non entrare in tentazione».41 Egli si staccò da loro circa un tiro di sasso e postosi in ginocchio pregava, dicendo: 42 «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta».
43 Allora gli apparve un angelo dal cielo per rafforzarlo. 44 Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra. 45 E, dopo aver pregato, si alzò, andò dai discepoli e li trovò addormentati per la tristezza,46 e disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, affinché non entriate in tentazione».

Gesù è in crisi e dimostra anche Lui di essere uomo. I discepoli come sempre lo seguono al Monte degli Ulivi (luogo di contemplazione e preghiera). Prima di entrare nella sofferenza avverte i discepoli di pregare per non cadere in tentazione ( nella perdizione, nel dolore e nella paura). Gesù va subito dopo a pregare vicinissimo ai discepoli perché possano vederne il travaglio interiore che servirà da insegnamento.

Gesù prega il Padre di allontanare il calice (la sua sofferenza e la crocifissione) perché lo vede e lo sente e soffre enormemente. Potrebbe essere tentato di abbandonare il Progetto voluto da Dio Padre per lui.  Ma allo stesso tempo non mette in evidenza la sua volontà ma quella del Padre (sia fatta non la mia volontà ma la tua). In questo esatto punto sta l’enormità di questo passo. Gesù sa tutto, vede la sua fine fisica e tutte le sofferenze che dovrà sopportare ma si rimette alla Sua volontà. E’ un gesto grandioso che serve da insegnamento per tutti noi. Quando siamo nella sofferenza fisica, emotiva e mentale e vogliamo scappare ed evitarla o non guardarla recitiamo “però non la mia volontà ma la tua sia fatta”. Concentrati su quello che avvertirai recitando questa preghiera. Personalmente la ritengo la preghiera trasformativa più potente dei vangeli.

Un Angelo gli da forza ma Gesù è sempre più in agonia (nell’angoscia disperata) fino a quando non suda sangue in grosse gocce (la sofferenza è enorme, quasi insopportabile).

Terminata la preghiera tornò dai suoi discepoli che avevano nel frattempo assistito al travaglio del loro Maestro. Li trovò addormentati (nella coscienza) perché tristi ed impauriti. Invece di pregare si erano allontanati con la mente per non assistere con la presenza a ciò che era successo. E Gesù ricorda loro ciò che aveva detto inizialmente. Pregate per non cadere in tentazione perché siete caduti in tentazione (è un rimprovero amorevole). E’ come dire loro: io vi avevo avvertito di quello che sarebbe successo, voi non siete stati attenti ed è successo.

Ti invito ogni volta che sarai nella tentazione di non accettare il dolore e la sofferenza scappando di leggere con attenzione questo passo ed interiorizzarlo fino a sentire tutto il travaglio di Nostro Signore. C’è una enormità di accettazione ed amore.

 

Tag: , , , ,

Non ho occhi per vedere

C’è un post molto bello tra i tanti del meraviglioso blog di Salvatore Brizzi http://www.salvatorebrizzi.com/2013/05/un-mondo-capovolto.html in cui si parla di un mondo alla rovescia. Come se noi montassimo degli occhiali speciali (esperimento realizzato) che ci fa vedere le cose capovolte. Quando facciamo un percorso magico alchemico vediamo tutto al rovescio. L’esterno diviene l’interno, ciò che produciamo fuori di noi è dentro di noi, le persone e gli eventi sono creai dal nostro subconscio.

C’è una affermazione del post che trovo molto importante ed è questa:

Sono io che non ho occhi per vedere, non gli eventi o le persone a essere sbagliati. Se sapessi destreggiarmi nella nuova realtà capovolta proverei Gioia e non rabbia o paura.

non ho occhi per vedere

Ieri mi chiedevo come mai ci siano delle persone che riteniamo così repellenti e sbagliate da causare in noi dei fastidi al limite dell’indicibile. se io sto facendo un percorso nell’amore in cui vedo le qualità animiche in moltissimi esseri umani perché ci sono ancora persone che non ce la faccio ad avvicinare?

E penso che la risposta stia tutta in quella frase. NON HO OCCHI PER VEDERE.

Non riesco ancora (non avendo raggiunto un adeguato livello di coscienza) tutto il livello di bellezza e perfezione che c’è in queste persone che ritengo repellenti. Non sono in grado oggi di vedere. Posso ripetermi che ciò che vedo in loro di fastidioso è in me ed in parte sento tutto ciò ma non posso andare oltre. Ma so anche che non è la mia anima a provare fastidio ma la mia macchina biologica e quindi non c’è nulla di vero. Se mi disidentifico dalla macchina biologica ed osservo come testimone mi rendo conto che quelle impressioni non mi appartengono.

Oltre a questa specifica difficoltà che sto attraversando si sta rivelando un mondo nuovo fatto di perfezione e gioia autentica. Quando incontro i miei amici coachee che mi raccontano tutte le loro esperienze difficoltose io dico loro perché lo sento dentro che c’è qualcosa di meraviglioso in tutto quello che mi stanno raccontando. E loro rimangono basiti perché vedono errori, brutture, difficoltà emotive. Qualcuno testualmente mi ha detto: se lo dici tu..ci credo. Ed io dico loro: adesso non hai occhi per vedere ma se persisti riuscirai a vedere.

E’ molto evolutivo ripetersi quando vediamo ingiustizie, orrori, brutture, difetti, sbagli NON HO OCCHI PER VEDERE perché c’è dell’altro. io vedo quelle cose sotto l’influsso di un enorme velo che è stato messo di fronte ai miei occhi.

Sapessi quanta meraviglia rimane celata..quanta bellezza che apre il cuore e quanta perfezione c’è nel mondo!

 

Tag: , , , , , ,

VADIM ZELAND: LA TECNICA SPECULARE

vadim_zeland_transurfing

Dalla saga Transurfing di Vadim Zeland http://www.ilgiardinodeilibri.it/ricerca.php?q=vadim+zeland ecco i passaggi salienti della potentissima tecnica speculare:

PASSAGGIO NUMERO 1

Non lavorare sull’immagine specchiata (che è un circolo vizioso)

PASSAGGIO NUMERO 2

Concentrati sull’immagine che si sta specchiando

PASSAGGIO NUMERO 3

Crea un focus con delle intenzioni ben precise di ciò che vuoi (e ripeti costantemente)

PASSAGGIO NUMERO 4

Lavora sui pensieri e la qualità di essi

PASSAGGIO NUMERO 5

Dai un’occhiata fugace al mondo esterno (come feed back del lavoro che stai facendo su di te)

PASSAGGIO NUMERO 6

Concentrati soltanto su ciò che c’è di bello in te e nel mondo

PASSAGGIO NUMERO 7

Abbi pazienza e perseveranza perché occorrerà un certo tempo inerziale di trasformazione

Buon lavoro

 

Tag: , , , , , , ,

TUTTO IL RESTO VI SARA’ DATO IN AGGIUNTA

Mt 6, 24-34

«Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a mammóna.
Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito?
Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano.
Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.
Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.
Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena».  

 tutto il resto vi sarà dato in aggiunto

Uno dei messaggi più belli, utili e profondi  dei Vangeli che proprio di questi tempi andrebbe buttato giù a memoria ed inglobato interiormente sentendolo nel cuore.

Gesù Cristo ci suggerisce di evitare le preoccupazioni rispetto alla materia (non puoi servire due padroni). Non perché non sia giusto occuparsi della materia ma perché è automatico che le cose vadano in un certo modo se si ha fede che sia così. Invece noi cadiamo in una spirale di ansia che interrompe questa fede, questo flusso magico e spirituale in cui tutto il necessario ed oltre ci è fornito da Dio Padre.

Mangiare, bere o vestirsi? Sono le cose più importanti a cui possiamo pensare oggi? Significa rimanere sempre ai livelli più bassi della scala dei bisogni ed interrompere un processo di evoluzione spirituale. Se diamo il privilegio a queste ansie come possiamo pensare a questa crescita? Eppure Dio provvede a dar da mangiare agli uccelli e veste i gigli meglio di Salomone senza che essi abbiano il benché minimo livello di preoccupazione. Hai mai visto un giglio preoccupato oppure un uccello che va in ansia? Non è più importante la tua vita che le ansie di non riuscire a mangiare, bere o vestirti? Significa accettare e vivere un flusso magico dell’esistenza e riconoscere che per le cose basilari c’è una forza superiore che se ne occupa per noi (il Padre vostro celeste sa che ne avete bisogno). Ed allora noi siamo principalmente occupati in altre questioni più rilevanti: cercare il regno di Dio che è dentro di noi.

Ossia lavorare su noi stessi attraverso: il ricordo, la presenza, l’osservazione, l’amore e la trasformazione delle emozioni, la preghiera. Ecco qual è il Regno di Dio. Tutto il resto è in aggiunta. E’ naturale se lavori su te stesso/a con amore e ti metti al servizio permettendo che fluisca lo Spirito.

Non vivere per il domani ma per il presente perché il domani ha già i suoi affanni!

 

Tag: , , , , , , , , , , , , ,

DEL LAVORO E DELL’OZIO

Brano tratto da Sogno o son sveglio?, Luigi Miano, edizioni Sensoinverso 2013.

Il libro può essere ordinato in edizione cartacea a ordini@edizionisensoinverso.it oppure in versione e-book a soltanto 4,49 su qualsiasi store online (Ibs, Mondadori, Lafeltrinelli etc.).

sogno o son sveglio? Luigi Miano

Che cosa vuol dire successo per il modello capitalista e consumista che ci hanno propinato sino a oggi?

Successo dal latino successum: che viene dopo, conseguenza di un’azione. Questa idea persecutoria del successo che ci hanno inculcato fin da piccoli mi rende allergico.

Competizione e successo che passa attraverso la realizzazione di qualcosa di tangibile. Questa è l’idea di cui liberarsi e che risulta più difficile togliersi di dosso.

L’attaccamento alle dimostrazioni materiali di ciò che abbiamo realizzato, al potere, al denaro senza finalità etc. Tutto questo è perdente. Tutto questo è quello che ci ha portato al termine della civiltà che abbiamo conosciuto sino ad ora.

A tal proposito le parole profonde di Paul Ferrini in Io sono la Porta:

“ Se hai trovato il lavoro della tua vita, l’ostacolo maggiore alla sua realizzazione giace nel tuo tentativo di controllarlo. Non puoi far succedere il lavoro spirituale. Se ci provi fallirai”.

Sono allergico a tutti questi corsi americani che ci insegnano a come fare soldi, a come diventare imprenditori di successo. E’ la vecchia fallimentare logica che ci ha portato sino a questo momento storico terrificante ma anche incredibilmente affascinante. Successo finanziario, successo sul web e imprenditoriale.

La cultura americana? E’ la più fallimentare e tormentata dell’ultimo secolo.

Il successo insegnato da qualcuno come finalità a sé stante dimenticando i processi che sono dietro.

Basta!

Tutte le volte che penso che qualcosa mi sia dovuta io sono fuori dall’amore. Tutte le volte che credo di meritare di dover realizzare la fama o il successo mi sto allontanando dalla missione. L’essenza della felicità e dell’autorealizzazione consiste nel compiere ciò che si ama a prescindere.

Io non mi muovo per ottenere riconoscimento o fama o denaro. Io mi adopero per passione, per il rispetto dei miei valori e perché ho una missione che si evolve.

Nel momento in cui ho recuperato tutto il tempo del mondo, sono già una persona che ha vinto. Ho vinto sul sistema, sulla cultura (sottocultura), sulle convinzioni collettive, sui pregiudizi. Un padre che se ne va a spasso il primo pomeriggio o la mattina con il passeggino e il suo cucciolo ultimo nato dentro lascia sgomenti? Lascia sgomenti chi è stato schiacciato da un sistema di schiavitù moderna che rende totalmente infelici e incapaci di dirigere la propria vita. Io ho vinto le resistenze a mostrarmi per quello che non faccio e non sono. Non m’interessa quello che possa pensare di me chi è schiavizzato e non ha la forza di uscirne. La schiavitù è mentale la libertà è spirituale.

Qualche giorno fa parlavo con la mia ex editrice, Cristina, che molto amorevolmente mi spiegava come funziona la logica del mercato editoriale. Finché sei uno sconosciuto e pubblichi con case editrici minori, non compari in libreria. Non solo non compari in libreria ma c’è la seria possibilità che il tuo libro non sia mai ordinato.

La logica perversa è se io divengo famoso e vendo qualche migliaia di copie allora le librerie mi prenderanno in considerazione. Altrimenti il mio libro lo pubblicizzerò io attraverso altri canali.

HO SUCCESSO ERGO ESISTO.

Questa logica mi sembra pervada buona parte della società.

Se io faccio corsi affollati, sono preso in considerazione come formatore altrimenti cado nell’oblio. Se faccio coaching con personaggi influenti, mi ritroverò con l’agenda piena.

Discutevo su un forum di politica e un interlocutore mi spiegava che oggi conviene stare con il Movimento 5 stelle che è in  auge. Io che scelgo un partito “giusto” (che io sento giusto) che oggi non ha alcuna visibilità sto sbagliando perché non ho chance. Poi lo stesso interlocutore mi spiegava che in un secondo momento quando il partito che io scelgo, avrà successo potrebbe anche cambiare idea e saltare sul carro.

Questo è insano opportunismo che regola la società odierna e tende verso una “idio-crazia” (un governo degli idioti).

Hai presente quella pubblicità che recita ti piace vincere facile?

Il meccanismo è questo, non si aiuta chi ha talento e desiderio di portare messaggi importanti ma chi ha già visibilità e successo. Su quest’ultimo carro sono tutti pronti a saltare su, su quello dell’emergente no. Si sta al guado ad aspettare che le cose vadano bene.

Questa è la logica consumistica, del successo, del risultato. Tutto è finalizzato alla quantità. Si scende verso la mediocrità assoluta e non si tende verso l’eccellenza.

Se io scrivo un libro come autore emergente e mi rivolgo alle grandi case editrici, queste adottano due tipi di comportamenti.

Non rispondono oppure chiedono una sinossi (una scheda sintetica) del testo. Oggi le grandi case editrici non leggono più libri di nuovi autori. Tutto questo mi rende pazzo. Come si fa a comprendere un’opera senza leggerla? Il risultato qual è? Che pubblicano libri con le case editrici big sempre i soliti nomi.

Le grandi case editrici non leggono le opere, fanno valutazioni di mercato. Se hai buone possibilità di arricchire l’editore ce la farai, sarai pubblicato altrimenti sei fuori. E’ per questo che poi ci troviamo tra le mani opere editoriali da dimenticare che se riesci a superare lo scoglio delle prime dieci pagine è tanto.

Ecco il declino culturale come si sostanzia.

Il bene più prezioso della nostra epoca è la disponibilità di tempo da impiegare nel migliore dei modi per se stessi. Intendo quindi non di certo a mangiare patatine e bere birra davanti alla televisione.

Oggi se sei libero nel tempo e non lavori fino alle 9 di sera, sei guardato male. La gente giudica in maniera rigorosa queste scelte di vita. Io sono, secondo loro, strano, dalla parte del torto, un’anomalia che non si riesce a collocare. Coloro che non hanno tempo e desiderio di stare con i figli e dedicano scampoli di esistenze sono nel giusto. Si stanno sacrificando per la famiglia! Questa è la giustificazione moralmente accettabile. Più di una persona mi ha detto che mi ha visto correre anche la mattina. L’intento era inquisitorio e provocatorio: cosa cavolo fai nella vita per poterti permettere di correre la mattina?  Sarà un disoccupato, uno sfaccendato? Capisco i pregiudizi ma le cose stanno cambiando radicalmente. Probabilmente pochi se ne sono accorti ma le nostre vite si stanno avviando velocemente verso due strade ben delineate: disfacimento o libertà. Non esisterà più una vita a metà strada disfatta ma libera. Libera di una finta libertà che è schiavismo camuffato dietro un’elemosina elargita come se fosse uno dei regali più importanti che c’è concesso. E quegli scampoli di piacere che rendono il percorso sopportabile, soltanto miseramente sopportabile. E’ questo tutto ciò a cui possiamo e vogliamo aspirare? Una vita miseramente sopportabile?

Ho a disposizione due mattine completamente dedicate a ciò che amo: scrivere, pensare, creare conferenze e corsi, elaborare programmi audio, oziare.

Continua su sogno o son sveglio?

 http://www.edizionisensoinverso.it/catalogo_oroargento_sogno_o_son_sveglio.htm

 

Tag: , , , , , , , , , , ,

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 39 follower